canapa

Ebbene sì. Lo si sentiva nell’aria. L’anno è quello giusto: quello in cui non a caso, Dolce Vita compie 8 anni di egregio lavoro! Ogni pedina sembra finalmente muoversi seguendo un disegno ben preciso, e bene architettato. Dalla fine dell’estate, dopo il matrimonio in canapa e il servizio delle Iene di Willy, Lucia e Andrea, su LapianTiamo, il primo Cannabis Social Club italiano per malati, sembra passato pochissimo tempo. Ma da allora, in realtà anche l’Italia ha inserito la quinta (marcia!).

In linea con il resto del mondo, anche da noi si è discusso seriamente sul tema di coltivazione e produzione, trasformazione e cessione di cannabis indica, ad uso ricreativo e a scopo medico. Finalmente direi, visto che intanto l’Uruguay ha approvato una legge che sdogana ogni tipo di mercato nero: prezzo di Stato 1 dollaro al grammo circa, permessa l’autocoltivazione sino a 6 piante, l’apertura di Cannabis Social Club, e il rifornimento presso farmacie autorizzate (max 40gr al mese). A ruota anche a Berlino, apre il primo esperimento di Cannabis Social Club, seguito da Ginevra, Svizzera. E anche la Jamaica che apre la prima azienda di Cannabis Medica, Medicanja. Allo stesso modo l’attivista inglese Colin Davies decide di aprire il New Way Cafè, il primo Cannabis Social Club di Manchester: «Lo Stato qui non permette la vendita di cannabis, e all’interno non vi sarà vendita! E’ una campagna di promozione e sensibilizzazione, e le persone potranno entrare, iscriversi al club e consumare in qualità di liberi consumatori, in difesa di un proprio diritto».

Ma torniamo a noi. Si è svolto martedì 5 novembre il primo incontro in Commissione Giustizia in materia di coltivazione e cessione della cannabis indica e dei suoi derivati. Dopo il secondo incontro, è stata chiesta anche la partecipazione di Giuseppe Nicosia, SicilCanapa e Giancarlo Cecconi di Ascia. Ricordiamo che oltreoceano, sono oramai 20 gli Stati che permettono l’accesso medicinale alla cannabis attraverso i dispensari medici: e adesso si è posta la questione del libero accesso anche ai minori, bambini e neonati. Inoltre sono 3 gli Stati dove la cannabis è stata depenalizzata, anche per l’uso ricreativo. Ed è recente la notizia che anche lo Stato di New York regolerà il consumo di cannabis, attraverso locali adibiti alla vendita e il regolare permesso di possesso di 2 once (trai 50 e 60 gr). In Israele, visto il sempre più crescente numero di persone che ne richiedono accesso, si pensa di estendere a tutti i dottori la possibilità di prescrivere cannabis. Insomma, il resto del mondo sta trascinando l’Italia dentro un movimento che cambierà l’intero sistema.

Come l’istinto animale alla sopravvivenza e le teorie darwiniane confermano, si salverà soltanto chi si saprà adattare per primo e al meglio al GLORIOSO cambiamento in atto! Figuratevi allora, cosa potrebbe significare tutto questo, anche per la Canapa Sativa (max 0,2% THC).
Go Hemp Go!

La Redazione
Canapa Lifestyle www.canapalifestyle.com





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