La rivoluzione verde non accenna a fermarsi e tutto il mondo guarda alla canapa industriale e ai suoi derivati come alla risorsa di domani. Prendendo spunto dalla tradizione infatti, le moderne tecnologie permettono utilizzi che fino a poco tempo sarebbero stati impensabili. Ne abbiamo scelti 5 per raccontarvi la canapa che verrà.

Case che si stampano in 3D
Se da un lato le case in canapa e calce sono una realtà che anche in Italia si sta affermando sempre di più, c’è chi ha fatto un passo avanti. Parliamo di Mirreco, azienda australiana, che a messo a punto prima dei pannelli a base di canapa ad uso edile e poi una tecnologia che permettere di stampare le case costruite con questi materiali, nel giro di poche settimane. Se ci sono già esempi di case stampate in 3D, costruite però con il cemento, questa potrebbe essere la novità sostenibile.

Tessuti anti-batterici
La canapa, grazie ai cannabinoidi e ai suoi principi attivi, ha doti antibatteriche che sono state evidenziate in diversi studi scientifici. Le stesse proprietà vengono mantenute nei tessuti, che secondo aziende e ricercatori, potrebbero trovare applicazioni particolari come quelle militari o per l’utilizzo negli ospedali, oltre che per il tessile e gli abiti di uso comune.

Grafene e nanomateriali
Il grafene è considerato il materiale del futuro ed è ampiamente studiato per stoccare energia. Ma secondo il ricercatore David Mitlin, la canapa potrebbe portare agli stessi risultati, ma con costi di produzione decisamente minori. Per questo il ricercatore sta studiando la produzione di supercondensatori di energia, ricavati dagli scarti della canapa industriale

Bioplastica
La bioplstica di canapa oggi è già una realtà, ma l’auspicio è che nel futuro possa sostituire quella tradizionale. Per una ragione semplice: sarebbe un prodotto biodegradabile che risolverebbe una delle maggiori problematiche dell’inquinamento di oggi nei mari e negli oceani, con rifiuti plastici che, oltre a creare isole in mezzo a mare e oceani, vengono ingeriti da pesci e animali marini portandoli alla morte.
Di recente un’azienda come la Lego ha preso in considerazione l’utilizzo della canapa per creare i propri iconici mattoncini.

Automobili e carburanti
Non è un mistero che la prima auto con la scocca fatta anche di canapa e alimentata con etanolo ricavato sempre da questa pianta, fu creata da Ford nel lontano 1941. Oggi la canapa sta tornando a far parte di questa industria per integrare materiali e parti delle auto, aumentandone la resistenza e facendo abbassare il peso e i consumi.





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