Oggi è il gran giorno per il Canada. Il Senato è chiamato a votare in ultima lettura la proposta di legge per la legalizzazione della cannabis, che quindi la prossima settimana potrebbe essere firmata dalla regina Elisabetta e diventare operativa. Il Canada diventerebbe così il primo stato parte del G7 a legalizzare le droghe leggere.

Pochi i dubbi sul risultato delle votazioni: la legalizzazione, fortemente voluta dal premiere Justin Trudeau, passerà ad ampia maggioranza. Secondo il testo di legge ogni cittadino maggiorenne avrà il diritto di detenere fino a 30 grammi di cannabis acquistata nei dispensari e di coltivare un massimo di 4 piante. Sarà legale anche la preparazione e la vendita di alimenti contenenti THC, mentre sarà rigorosamente vietata l’esportazione della cannabis.

Le incognite risiedono negli emendamenti al vaglio del Senato che potrebbero cambiare parte della legge: sono in tutto 40. Alcuni sono tecnicismi di scarso valore, altri invece potrebbero portare a modifiche più importanti: in primis la possibilità da parte della singola provincia o territorio di proibire la coltivazione ad uso personale, ma anche il divieto, introdotto pochi giorni fa con un emendamento conservatore, di vendere merchandising connesso alla cannabis.

Se questi emendamenti verranno adottati il governo dovrebbe valutare se accettarli, e quindi promulgare la legge, oppure contestarli ma in questo caso inizierebbe un nuovo ping pong tra Camera e Senato che farebbe slittare i tempi di approvazione.

In caso di approvazione da parte del Senato e successiva accettazione da parte del governo serviranno solo alcune settimane di preparazione ed entro l’estate la cannabis sarà venduta nei dispensari.

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