Mentre la marijuana uccide zero persone ogni anno secondo il CDC ogni giorno in media muoiono 142 americani a causa di abusi da oppiacei. Una epidemia che può trovare anche nella cannabis una possibile argine.
Negli stati dove la cannabis è legale sono sempre di più i clienti che si rivolgono alla cannabis per diminuire o eliminare l’uso e l’abuso dell’oppio e i suoi derivati.

La catena di dispensari Eden, che attualmente ha due sedi autorizzate e regolamentate a Vancouver e tre in Ontario, ha dato il via a un programma di sostituzione degli oppiacei. In collaborazione con Zach Walsh, psicologo clinico e professore associato di psicologia all’Università della Columbia Britannica (UBC), è possibile usufruire di questo servizio a titolo gratuito.

È necessario effettuare un colloquio preliminare dove il candidato per entrare nel progetto si sottopone ad alcune sedute volte a descrivere e catalogare il suo rapporto con gli oppiacei. Attraverso questi dati viene stabilito il dosaggio di THC necessario per aiutare ogni paziente nella terapia di uscita dalla dipendenza.  I colloqui proseguono a cadenza settimanale per verificarne l’efficacia e valutare modifiche nei dosaggi.

Entrambi i dispensari di Vancouver hanno esaurito la disponibilità di posti all’interno dei progetti in pochi giorni, a riprova di quanto sia urgente il problema degli oppiacei. La diffusione è davvero immensa. Basti pensare che gli americani consumano l’80% dell’offerta mondiale di oppio. Anche in Italia molte persone con problemi di dipendenza dall’eroina hanno testimoniato come la cannabis può essere di grande aiuto come terapia di disintossicazione





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