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FederTrek Escursionismo e Ambiente e Lega per l’Abolizione della Caccia (LAC) – Trentino Alto Adige/Südtirol lanciano il convegno “Camminando con l’orso. La convivenza possibile e necessaria”, in programma il 22 ottobre a Rovereto (TN), per parlare della convivenza tra uomo e Orso bruno, una specie ormai a rischio estinzione.

Se da un lato questa condizione è conseguenza dell’alterazione e della riduzione degli ambienti boschivi montani, non vi è dubbio che la più grande minaccia per questa specie sia stata legata in passato come oggi alla problematica convivenza con l’uomo. Basti pensare che fino al primo ventennio del ‘900 era ancora viva la consuetudine per le autorità locali di sostenere economicamente i “cacciatori di orsi”. E nonostante siano passati circa 80 anni dalla prima norma a tutela dell’orso, con divieto sia di cattura che di uccisione, la questione non sembra risolta. Lo dicono non solo le morti accidentali dovuti a incidenti stradali, ma soprattutto gli episodi di bracconaggio, avvelenamento e abbattimento che continuamente mettono in discussione l’esistenza della specie.

Certo oggi il quadro normativo internazionale e nazionale è molto cambiato e prevede anche la tutela del loro habitat e l’obbligo, per le Regioni e le Province Autonome, di garantire il monitoraggio dello stato di conservazione della specie. Il Consiglio d’Europa chiede ai Paesi membri di elaborare specifici “piani d’azione” per la salvaguardia delle specie a rischio estinzione. Questi piani sono stati redatti e adottati sia per l’Orso bruno marsicano (PATOM), sottospecie endemica dell’Appennino Centrale, che per quello dell’Arco Alpino (PACOBACE), ma la loro attuazione è quanto meno controversa.

La sopravvivenza di questo animale dipende anche dal nostro dissenso verso scelte gestionali e politiche talvolta insensate, ma soprattutto dalla nostra volontà di saperlo semplicemente vivo lì, sulle montagne dove ha sempre vissuto. C’è ancora molto da fare per proteggere questo animale, ma non prendiamoci troppo tempo, potrebbe non essercene a sufficienza.





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