Eccomi qui, vi presento il mio nuovo progetto.

Strain: Californian Orange (3 semi femminizzati)
Produzione: Dutch Passion
Data Semina: 24 settembre
Data germinazione: 27 settembre
Grow box: artigianale, triangolare, 90x85x120h
Volume: 0,48 m3 circa
Illuminazione: CFL 250W dual agro Elektrox
Estrazione: ventola assiale 12×12 + filtro CA 150m3/h
Introduzione: estrattore assiale 100mm (in entrata) 120m3/h

Ventilazione: 2 ventole usb
Alimentazione: biobizz (root juice, bio grow) – Linea BioMagno 100% Bio dalla fioritura

Varie

Terriccio utilizzato: Plagron Royalty Mix.
Irrigazione con acqua per uso domestico corretta con aceto bianco e misurata con misuratore Water Proof AD12 (valori tra 6.3 e 6.8).
Correzione umidità: umidificatore Clima Relax 2.0.
Vasi tondi in plastica diametro 10 cm per la prima fase vegetativa.
Vasi quadrati in plastica 15x15x20 (3,6 litri) per la seconda fase vegetativa
Vasi quadrati in plastica 22x22x30 (11 litri) per la fioritura.

Questa è quella in migliori condizioni. Non ha subito particolari traumi e dopo una lenta partenza sembra procedere abbastanza bene.

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Una piantina mostra un po’ di sofferenza (prime foglie piegate verso il basso). 
E un’altra purtroppo, nel tentativo maldestro di prenderla per irrigare, si è capovolta e si è svuotato un po’ di terriccio, speriamo che si salvi! Già precedentemente mostrava due strane “screpolature” delle prime foglie, una delle quali si è propagata fino al centro. Ho avuto la fortuna di tenermele in camera, quindi le seguo e le porterò in fondo cercando di donare loro ogni forma di attenzione.

Per il momento irrigo un giorno si e uno no, con acqua a ph controllato e 1 ml di root juice. Il ciclo di luce per adesso è di 18/6 (dalle 00.00 alle 18).


Appena arriveremo al settimo o ottavo internodo porterò a 12/12. In questi giorni cambio il rivestimento via il bianco/nero, si passa al mylar diamantato.
Per il travaso aspetto 2 settimane esatte, anche perché il gambo della prima pianta è ancora un po’ “fragilino”, ma credo non sia un problema.

Intanto ho dato una “spruzzatina” alle pareti con l’acqua osmotica, e le bimbe sembrano gradire. L’umidità è salita ancora 62%.
Ho preparato i vasi (da 3.6 litri) mettendo 2-3 cm d’argilla espansa da giardinaggio sul fondo, e riempito con il terriccio (non pressato). Dopo aver praticato il foro (con le mani) per accogliere la piantina e irrigato leggermente con acqua (ph 6.5 – 6.6.), ho messo le piantine e rabboccato lati e gambo.


Purtroppo per non spendere troppi soldi mi sono dovuto accontentare di un umidificatore per ambiente per neonati, ma fa veramente poco o nulla. Alla fine ho deciso di cambiarlo e ho preso il Brevi Clima Relaz 2.0, anzi l’ho aggiunto. 
Per il momento i valori non sono molto differenti, ma confido nel fatto di poter avere sempre una nebulizzazione d’aria fresca intorno alle piante, rimango intorno al 55/60%. 
Dopo un picco massimo di 30° la temperatura sembra essersi assestata e addirittura comincia a calare, 28,9° mentre l’umidità continua la sua ascesa verso il 65%.

Entriamo nella 3° settimana, i valori grow sembrano perfetti: 24.3° e 65%.
18° giorno, foto + movimento aria: 
21.4°, 69% lampada a 10 cm circa dagli apici.

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Travaso per la fioritura: considerando le dimensioni ristrette della mia grow ci faccio entrare un tris da 11lt!
Ho subito riscontrato un problema: le foglie risultano leggermente cadenti più o meno su tutte e 3 le piante, probabilmente il terreno è troppo umido. Aumento un po’ la temperatura e la ventilazione per far in modo che la terra asciughi prima, poi rimetto tutto come prima.

24° giorno cominciato, 2 litri in 2, ph 6.5. 
Anche se con un po’ di ritardo (25° giorno di vegetativa), è scrog time!
Ho legato i rami principali più lontani dal centro indirizzato i secondari verso il fusto. Ho toppato tutte e 3 (taglio 45°) e legato piegando leggermente i fusti. Ho lasciato qualche spazio aperto proprio per eventuali “esplosioni” in fioritura, la distanza della rete è a 15 cm dai vasi, assecondabile in fase di crescita attraverso 3 catene poste negli angoli. Allora la più alta era arrivata al 7° internodo e comparivano le foglie dell’8, le altre erano tra il 6° e il 7°.
Nella prima pianta ora (dopo il topping) ho circa 28 rami (tra principali e secondari), nella seconda (in ordine di grandezza) circa 26, nella terza 24. Ho toppato per potare a cespuglio, ma nel tentativo di piegare il fusto di una piantina si è spezzato, non completamente ma si è spezzato. Ho messo un po’ di nastro adesivo per risanare la frattura purtroppo il trauma era più grande del previsto, non c’è stato niente da fare, dal 6° internodo la pianta non c’è più. Praticamente è andata.



Prima di mettere in fioritura devo aumentare un poco pk.
 Fino ad oggi infatti ho dato Bio-grow (NPK 8-2-6), 1ML ogni 2 irrigazioni (circa ogni 3-4- giorni).

6° giorno di fioritura. I primi pre-fiori.

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La distanza della lampada è costantemente a 15-20 cm dalle cime; penso di alzarla un po’ per ampliare il raggio d’azione. Dato che di penetrazione ancora non ne necessito, sfrutto il più possibile l’area di coltivazione.
 

13 gradi nella growroom… devo rimediare al calo drastico della temperatura. 
Aggiunta un Re da 400w nella zona che rimaneva d’ombra, dopo questo la temperatura è leggermente aumentata e l’umidità si è abbassata intorno al 45%. L’UMIDIFICATORE LO LASCIO IN GROW.

Tra qualche settimana calerò di qualche grado, intorno ai 17-18° (come è noto le temperature basse favoriscono la produzione di resina). Umidificatore inserito, cavo riscaldante predisposto con termostato a 18°.

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L’unica nota negativa è questa clorosi delle foglie più basse, in leggero peggioramento. Sembra una carenza di fosforo e magnesio. In questo caso dose intera di BioMagno fioritura, poi acqua-acqua, e successivamente fosforo e magnesio chelati disciolti in acqua. Poi di nuovo acqua e infine nuovamente BioMagno fioritura.

30°giorno di fioritura, 63° di vita.

30°giorno di fioritura, 63° di vita. Oggi nella pianta più vicina all’apertura a strappo della grow ho trovato 4 fiori maschili appena nati, ancora chiusi ma belli pieni di polline, tutti e 4 lungo il solito ramo. Ovviamente ho provveduto ad eliminarli. Il tutto è capitato dopo aver sbadatamente lasciato attivo l’umidificatore. Il buio è stato cos’ì inquinato dalla luce blu, piuttosto forte, che questo tipo di umidificatore tiene anche se resta in stand-by. Dopo qualche giorno la pianta “ambigua” sembra aver ritrovato la sua femminilità.
La più satireggiante sembra nettamente in ritardo rispetto alle altre 2, forse sarò costretto a lasciarla per ultima o a raccoglierla prematuramente. Purtroppo non ho altri luoghi predisposti per l’essiccazione, se non la grow.

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71° giorno – 6 settimane e mezzo di fioritura, l’arancione comincia ad essere il colore predominante sulle cime!
Esaminando scrupolosamente i fiorellini che ho messo oggi nella rete ad essiccare ho scoperto che in realtà non erano così gonfi perché maturi, ma alcuni di loro erano duri. Spremendone alcuni è uscito un liquido, spremendone altri è uscito un principio di seme.
Come prevedevo, la comparsa di quei fiori maschili è stata fatale. Questa è una cosa molto frequente nelle auto fiorenti, meno nelle regolari. Spero soltanto che le altre 2 piante non presentino la stessa triste sorpresa.
Appena entrati nella 7° settimana di fioritura, oggi comincio con le ultime irrigazioni di sola acqua. Tra due settimana chiodo.
Finalmente le ho liberate, ho tagliato la rete le lascerò libere fino al giorno del taglio in modo che potrò permettermi un bel flush e ammirarne lo sviluppo finale.
Ho appena flushato, le ho messe nella vasca e ho irrigato con la doccia, ho insistito parecchio su ognuna di loro, quando le ho riportate nella grow i vasi erano pesanti e ho dovuto vuotare i sottovasi dopo 3-4 minuti. E, infine, ho inchiodato.

95° giorno di vita. 
Oggi ho notato un aumento dei pistilli arancioni, non avrò il massimo, ma per essere il primo ciclo mi accontento. Ultimi 3 giorni di luce da oggi. Ho tolto il kit luce e ho dato inizio agli ultimi 3 giorni di buio.

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Concia
E’ incredibile dopo 5 giorni di essiccazione si nota un’incredibile differenza, sia al tatto che al sapore. High fresco, potente ma abbastanza lucido, sapore dolciastro di agrumi.


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Tagliate le cime, pesato e imbarattolato.
 Dal momento che si presenta un’altra giornata fredda e secca, ho tenuto tutte le cime all’aria per accelerare l’eliminazione di umidità residua.

Nonostante il fatto che su 3 semi uno si è rivelato ermafrodita, il risultato si è dimostrato generoso, non tanto per quantità quanto per la qualità!

Fiammata (dal forum di enjoint.com)





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