Nell’emisfero australe si è registrato  il gennaio più caldo della storia, una diretta conseguenza dei cambiamenti climatici in corso.

In Australia sono stati trovati morti quaranta cavalli selvatici vicino a una sorgente di acqua prosciugata nei pressi di Santa Teresa. Altri 50 cavalli sono stati trovati in fin di vita e sono stati abbattuti. Intanto la temperatura continua a mantenersi sui 42 o 43 gradi.

Ad Adelaide invece siamo arrivati a 46.6 gradi centigradi con 300 chiamate registrate in pochi giorni al pronto soccorso per bambini in sofferenza. Se si mette la padella al sole, il cibo si cuoce da sé. È facile rischiare insolazioni e malori uscendo di casa. I giardinieri hanno riportato ustioni solo nel prendere in mano i loro attrezzi. Nessuno va a sedersi all’aperto. Le città sono deserte. Agli Austrialian Open la temperatura ha raggiunto i 40 gradi.

Nel Queensland sono stati registrati 40 gradi centigradi per 40 giorni di seguito. La cittadina di Noona ha avuto la più alta minima del Paese: la temperatura non è mai scesa sotto i 35.9 gradi centigradi, a mezzogiorno toccava i 45 gradi. A Port Augusta siamo arrivati a 48.9 gradi centigradi.

I pesci muoiono nei fiumi. Sono morti centinaia di Murray Cod, una specie di merluzzo che può vivere per decenni e raggiungere il metro di lunghezza, a causa di una proliferazione di alghe favorita dal caldo che insieme ai batteri hanno tolto l’ossigeno necessario alla vita dei pesci.

Lo scorso novembre il caldo aveva ucciso un terzo dei pipistrelli della specie spectacled flying foxes nei pressi della città di Cairns, per un totale di 23 mila unità: gli animali cadono morti dagli alberi perché non riescono più a regolare i loro meccanismi interni quando la temperatura è superiore ai 40 gradi centigradi. I più delicati sono gli esemplari più giovani e le femmine che hanno appena partorito perché le loro temperature interne sono già più elevate.

Le temperature nel continente sono aumentate di un grado centigrado dal 1910 ad oggi, e ora assistiamo alle conseguenze. Pesci, cavalli e pipistrelli non possono ricorrere all’aria condizionata. È l’intero ecosistema che cambia e che sta morendo sotto ai nostri occhi.





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