Semi e seedbank

C99: l’erede di una principessa

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Tra tutte le innumerevoli varietà ibride che hanno dominato la scena cannabica degli ultimi anni, si distingue sicuramente la famosissima Cinderella 99 dei Brothers Grimm.

La sua storia è stata narrata da molti, me compreso, ed è sempre stata capace di stimolare la curiosità e l’ammirazione di chi ne veniva a conoscenza. Questo perché la Cinderella può a tutti gli effetti considerarsi l’holy grail degli ibridi commercializzati: effetto energizzante da sativa, fioritura veloce, sapore stellare e raccolto abbondante. I fratelli Grimm hanno chiuso i battenti per motivi di forza maggiore ormai da diversi anni, ma per fortuna alcuni breeder in tutto il mondo hanno cercato di salvare il patrimonio genetico di questa fantastica varietà.

Tra i molti “salvatori”, Ferry di Female Seeds è riuscito ad ottenere un risultato molto soddisfacente, quasi del tutto rappresentativo della genetica originale. Il suo team è partito da uno stock di semi dei Grimm dai quali sono nate piante maschio e femmina, selezionate focalizzando l’attenzione sulla precocità e sul sapore fruttato. La popolazione ottenuta dall’unione di queste piante ha originato dei semi che sono stati incrociati prima con una sativa veloce e poi con alcune ruderalis. Il procedimento successivo è stato quello di fare il cosiddetto back-cross (l’accoppiamento di un organismo ibrido con uno dei suoi genitori o con un organismo geneticamente simile al genitore) con la genetica originale dei Grimm, passaggio che è stato ripetuto per un certo numero di volte finché sono riusciti a stabilizzare i tratti desiderati e a dare un’elevata rappresentatività dello strain di partenza. L’intero processo di selezione è durato circa 5 anni ed ha permesso agli appassionati di poter metter mano a questa fantastica genetica. La C99 è una pianta relativamente facile da coltivare, dispone di un grande vigore ibrido e di un potenziale di crescita a dir poco spettacolare. È una pianta molto ramificata che richiede abbastanza spazio per essere coltivata in quanto può sviluppare grosse cime sui rami laterali. Come nella versione originale sia i sapori che gli odori sono di frutta tropicale e si manifestano principalmente in due fenotipi sativa, ananas e pompelmo, uno più alto e rapido a fiorire, l’altro più basso e lento soprattutto in maturazione. Esiste anche un terzo fenotipo che, a quanto sembra non è ricorrente ma recessivo, che si manifesta con tratti di indica e che è un mix tra i due sapori principali.

L’effetto è decisamente potente, forse troppo per fumatori occasionali, molto energizzante e a tratti psichedelico, non risulta di certo una ganja adatta da fumare prima di andare a dormire. Alla prima boccata di C99, attraverso una magica sinestesia, vi sembrerà di trovarvi alla Boqueria di Barcellona, sommerso da colori brillanti e aromi di frutta tropicale. È una varietà molto precoce e, nonostante il suo pedigree sia principalmente quello di una sativa, matura sessualmente dopo meno di un mese dalla semina; è capace di fiorire in otto settimane anche se i tempi di maturazione, oltre ad essere decisamente soggettivi, dipendono anche dalle condizioni ambientali nelle quali viene cresciuta. È molto resistente alle alte temperature e anche in condizioni di caldo estremo riesce a produrre una copiosa quantità di resina che produrrà il tanto desiderato effetto di cima glassata. La resina si estende a tutte le foglioline adiacenti alle cime garantendo al coltivatore un trim di ottima qualità dal quale si potrà ricavare del fruttatissimo hashish home-made.

Alcuni consigli che mi sento di dare a chi si accinge a coltivare questa varietà sono quelli di nutrirla abbondantemente in quanto le piante in fioritura risultano avide di nutrimenti e molto resistenti ad EC elevati, inoltre è fondamentale assicurare le piante a dei tutori dato che producono delle fruttificazioni molto pesanti che gli steli (abbastanza deboli) faticano a sopportare. In conclusione uno strain che mi sento caldamente di consigliare a chi è alla ricerca di una pianta polivalente e priva di difetti importanti.

Carlo Erba
Ricercatore indipendente sulla cannabis sativa, esperto di growing indoor e di tecniche di estrazione della resina.





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