Bufale e disinformazioneIn evidenza

Cannabis più devastante delle anfetamine: nuove bufale al TG5

L'informazione mainstream è ancora una volta responsabile di diffondere bufale sulla cannabis

Donna incrocia gli occhi mentre si guarda naso smisuratamente lungoo e tocca la punta con un dito

Venerdì scorso, il TG5, si è reso responsabile della diffusione di bufale riguardanti la cannabis. Nella fattispecie, è stato il servizio di Maria Luisa Rossi Hawkins a scatenare l’ilarità di alcuni vlogger che hanno prontamente risposto con dei video esilaranti in cui sostanzialmente prendevano per i fondelli la giornalista.

A cominciare dalla frase d’apertura del servizio, girato nella trafficatissima Manhattan, uno dei 5 distretti di Ney York, in cui a suo dire, si sentirebbe ovunque “un pungente odore di cannabis”: come se ora in USA la gente non facesse altro che fumare maria in ogni angolo, dalla mattina alla sera!

LE BUFALE DEL TG5

Il servizio è un vero tripudio di fake-news dall’inizio alla fine e ascoltarlo non può che regalare grasse risate a chiunque abbia un minimo di cognizione di causa, come quando la Hawkins parla del fatto che, rispetto agli anni ’60 quando la fumavano gli hippy, ora nella maria non ci sarebbe più praticamente niente di naturale, sarebbe tutta sintetica. Qualcuno la informi del fatto che, se da una parte esistono prodotti sintetici che mimano l’effetto dei cannabinoidi con potenziali effetti collaterali, l’infiorescenza della cannabis non può che essere naturale!

Poi si passa subito alla seconda bestialità: secondo la giornalista infatti la cannabis sarebbe passata da una media del 2% di THC dell’epoca dei figli dei fiori, al 99%. Ora, a parte che descrive il THC come un allucinogeno, cosa che non è, non è vero nemmeno che negli anni ’60 la cannabis aveva una media di THC del 2%, perché sicuramente era più alta, e soprattutto non esistono varietà di cannabis con fiori che arrivano a quelle percentuali di principio attivo. Al massimo si arriva al 25/30%.

Percentuali più alte si possono ottenere solo con estratti e concentrati, ma questa è tutta un’altra storia, alla quale avevamo dedicato un articolo proprio alla stampa italiana che scopriva l’esistenza degli estratti di cannabis.

LA SPARATA PIÙ GROSSA

Dobbiamo riconoscere però che la punta più alta la sig.ra Hawkins l’ha toccata quando, con tono drammatico e perentorio, ha affermato che la cannabis crea “effetti più devastanti delle metanfetamine“. Più che bufale qui siamo alla disinformazione vera e propria!

E ci risiamo con i soliti tentativi maldestri di equiparare la cannabis a droghe più pesanti. Secondo diversi studi scientifici il problema principale delle metanfetamine è costituito dall’elevata neurotossicità, oltre al fatto che l’abuso di queste sostanze può portare ad effetti come psicosi paranoide, collasso cardiocircolatorio, emorragia cerebrale ed infarto.

Insomma, diciamo che per usare un eufemismo, la giornalista del TG5 l’ha sparata proprio grossa! Prima di tutto, in quanto non ci risulta che la cannabis abbia mai prodotto effetti collaterali di tale entità, arrivando persino a causare il decesso di chi ne fa uso.

Quindi dire che produce degli “effetti più devastanti di queste sostanze”, non ha alcun riscontro nel mondo reale. Pensate poi che la supposta “pericolosità” della cannabis è addirittura surclassata ampiamente da quella dell’alcol, sostanza legale in ogni lato del globo – fatta eccezione per i Paesi di fede musulmana – che uno studio avrebbe dimostrato essere 114 volte più letale della cannabis (la quale, per inciso, ribadiamo non essere affatto letale).

Insomma, ci auguriamo di leggere sempre meno questo genere di panzane, non nuove al TG5, ma abbiamo il vago sentore che proprio quelli che si autodefiniscono “i professionisti dell’informazione” siano costantemente impegnati a fare disinformazione e propaganda commissionata dal committente di turno.

Noi andremo avanti a smontarle ogni volta ce ne sarà l’occasione.

 

TG DV


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