bruxelles

“Dove potrei passare un weekend rilassante ma divertente ed economico allo stesso tempo?” Quando la mia amica mi ha fatto questa domanda non ho potuto che rispondere Bruxelles, che ho visitato l’ultimo weekend di Marzo. È una città multietnica e molto vivibile grazie all’organizzazione dei mezzi pubblici e alle bici, che si possono noleggiare a poco, da svariate parti della città. Ed è possibile in un weekend avere un quadro completo del posto e vedere la maggior parte dei luoghi di interesse. Le ho consigliato di partire per il primo giorno dalla zona del centro e in particolare dalla Grand Place su cui si affaccia il Municipio e dove si trova, a due passi dalla piazza, anche la Galleria Saint Hubert, che vanta il primato della più vecchia galleria dello shopping d’Europa. Adiacente il Museo della Città di Bruxelles dove sono conservati i numerosi abiti del famosissimo Manneken Pis, la piccola statua del bambino che fa pipì, che si trova sulla trafficata Rue de l’Etuve, all’angolo con la Rue du Chene. Per il pranzo le ho consigliato di non fermarsi nella caratteristica e turistica rue des Bouchers, visti gli inviti a mio avviso troppo pressanti ricevuti ad ogni passo dai gestori di ristoranti di quella strada, ma di spostarsi verso rue de Marché aux Herbes dove si trova un ambiente più calmo e vivibile ed è possibile gustare una delle migliori Carbonnade Flammande accompagnata da una birra tipica Duvel o Westmalle.

Rimanendo sempre nella zona del centro, non si può evitare di visitare il caratteristico museo Brusel vero e proprio paradiso del fumetto e della miniatura simbolo di Bruxelles; in diversi angoli della città si possono inoltre trovare gigantografie dei personaggi principali (Tin Tin in primis). E la sera? Bruxelles offre ogni tipo di divertimento dalle centinaia di pub dove gustare ogni tipo di birre ai teatri, alle discoteche e ai concerti all’aria aperta. E’ però d’obbligo la prima sera visitare il Delirium Cafè, esternamente si presenta come un comune pub dove bere una birra, ma già l ́arredamento interno fa presagire che il Delirium Café è un posto fuori dal comune; ogni centimetro delle pareti è tappezzato con vassoi e targhe delle più disparate marche di birra. La sorpresa è che nel Delirium Café sono servite, oltre alle “comuni” birre belghe, ben 2004 birre da tutto il mondo! La cosa ancor più sorprendente agli occhi di ragazzi abituati a scegliere tra una Ceres e una Beck’s in bottiglia è l’arte con cui ci viene servita la birra ordinata: ogni birra ci viene versata nel rispettivo bicchiere e la bottiglia (anche se ormai vuota) accompagna sempre la bevanda; questo è indice della serietà con cui viene considerato un prodotto apparentemente comune.

Per il secondo giorno le ho consigliato, sfruttando il clima primaverile, di noleggiare una bici e di fare il giro dei numerosi e splendidi parchi che si popolano con il bel tempo. Le consiglio allora di partire dal Parc Du Cinquantenaire che si trova nella zona del parlamento ed è uno dei parchi più famosi ed apprezzati di Bruxelles. Al suo interno, oltre alla possibilità di fare una rilassante passeggiata, troviamo diversi monumenti ed opere d’arte, nonché musei ed edifici storici. Prima di tutto la Grande Moschea di Bruxelles, il centro islamico della capitale belga, la singolare Statua del cane verde, il Padiglione delle passioni Umane opera di Victor Horta, considerato il più grande architetto belga, precursore dell’art nouveau. Poco lontano da questo parco si trova Place Jourdan, una piazzetta molto pittoresca dove risiede una delle più antiche e famose Friggitorie di Bruxelles: niente di meglio di un cornetto di patatine fritte o una Mitrallette accompagnata da una birra seduti nella piazzetta. Proseguendo con la bici le ho consigliato di spostarsi a Bôite de la Cambre la cosiddetta “Foresta” di Bruxelles piena di giovani che si dilettano in spettacoli di giocoleria o in improvvisati concerti di musica.

Per la seconda sera le ho proposto invece di spostarsi nel quartiere di Ixelles, quartiere prettamente universitario; partendo da Place Flagey; luogo di ritrovo anche per skaters e bikers grazie alla conformazione della piazza che gli permette di esibirsi liberamente. Da qui si parte con il giro degli Irish pub del quartiere, ognuno con la sua particolarità: alcuni prettamente irlandesi, altri con il karaoke e altri ancora con sale da gioco e slot machine.

La domenica invece, vale la pena godersela nel quartiere di Marolles: uno fra i quartieri più pittoreschi e interessanti di Bruxelles, dove si parla ancora un dialetto in cui la lingua francese e quella fiamminga si mescolano e le vie strette sono animate da negozi di antiquariato, negozi etnici, caffè e ristoranti.

Il quartiere si trova nella parte bassa di Bruxelles e si raggiunge facilmente a piedi dalla Grand Place; un bel panorama di questa parte della città si gode dalla spianata antistante l’imponente Palazzo di Giustizia, che segna il limite con la città alta. Da qui si può -letteralmente- scendere verso Marolles anche grazie ad un comodo ascensore panoramico.

Da segnalare il variegato e molto frequentato mercato delle pulci che si tiene ogni mattina in Place du Jeu-de-Balle, e i numerosi negozi vintage e di brocantage che colorano le vie circostanti la piazza. Il tutto accompagnato a ogni angolo da musicanti di strada con fisarmoniche o trombe! Purtroppo il weekend è finito e questa ancora poco conosciuta città offrirebbe molto altro ma sicuramente merita respirare anche per poco l’aria europea ed energica di questa accogliente Bruxelles.

 





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