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Brandy di Salamandre: una bevanda psichedelica slovena

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In una regione collinare a nord-ovest della capitale slovena Lubiana, un curioso evento ha inizio ogni autunno: la caccia alla salamandra. Le salamandre (Salamandra salamandra) abbondano nelle piovose vallate boscose, e in alcuni luoghi i cacciatori devono stare attenti a non calpestarle. Si deve anche stare molto attenti nel toccarle perché la pelle delle salamandre, più o meno come quella di tutti gli anfibi, produce una sostanza tossica che, dopo un certo tempo, irrita la pelle umana. Il muco è altamente tossico, per cui praticamente tutti gli animali rifuggono da essa, e la sua tossicità non è ridotta dalla sua ingestione, almeno nel caso dei mammiferi. Si tratta di un’osservazione in generale accettata che se un cane di taglia media – per curiosità o per fame – mangia una salamandra, probabilmente esso morirà. Anche se l’arte del brandy di salamandra è vecchia di almeno un paio di secoli, il primo articolo che lo descrive risale al 1995 (Ogorevc, 1995). La sua produzione è sempre stata vista con diffidenza.

Secondo Ogorevc esistono tre ricette per la produzione del brandy di salamandra.
Il primo è il metodo più sofisticato: un paio di salamandre vengono messe in una botte con frutta (mele, pere o prugne), che viene fermentata per circa un mese. L’impasto fermentato viene poi distillato in brandy, che contiene circa il 45% di etanolo ed è incolore.

Il secondo metodo consiste nel porre le salamandre in un setaccio e poi immergerle nella grappa già distillata. Ancora una volta, gli animali annegano nel distillato e trasudano muco dalla loro pelle. Il distillatore deve stare attento a non lasciarle affogare troppo presto, perché ciò causerebbe la cessazione della produzione di muco. Il dosaggio medio è di 5-6 salamandre adulte (circa 20cm di lunghezza) per 30 litri di brandy.

Il terzo metodo, più complicato, è considerato dai distillatori e dagli intenditori come quello teso a produrre il miglior brandy di salamandra, che scorra più liscio in gola e sia meno fastidioso per lo stomaco. Il distillato ancora caldo di brandy viene fatto gocciolare su una salamandra, sospesa da una corda. Quando il povero animale muore, deve essere sostituito con uno vivo e così via fino a quando il processo di distillazione non sia stato completato. Nel brandy che è stato prodotto da uno dei tre metodi citati, viene di solito aggiunto anche assenzio per renderlo più gradevole e meno pesante per lo stomaco.

Quando il brandy è stato invecchiato con assenzio per un paio di settimane è pronto per il consumo. Le bottiglie devono contenere alcuni lieviti, che si pensa possano avere una notevole importanza nel far emergere gli effetti nei bevitori. Il dosaggio varia da 50 a 200 ml di brandy puro, che può essere miscelato con altre bevande, a seconda della sua forza, nonché delle caratteristiche fisiche e dei tratti della personalità del consumatore.

Se il brandy è di buona qualità, allora deve suscitare non solo piacevole ebbrezza, ma anche tutte quelle cose che furono viste dal maestro Hieronymus Bosch. (…)

Quali effetti ha il brandy di salamandra sulla coscienza umana? Ogorevc dice che sicuramente ha effetti allucinogeni che vorrei confrontare, secondo la sua descrizione, più per le reazioni indotte da muscimolo, ibogaina o stricnina che agli effetti delle sostanze psichedeliche classiche come LSD, mescalina e psilocibina. Sotto il suo influsso la realtà visiva comincia a essere illuminata da lampi colorati ed è contorta in un determinato modo. Fenomeni sonori possono accompagnare i cambiamenti visivi, ma il soggetto non è sicuro se siano veri o no.

Soprattutto, è stato detto che ha un forte effetto sul desiderio sessuale. Non sorprende quindi che alcuni consumatori prendano il brandy al fine di migliorare la loro fantasia sessuale e modificare le loro reazioni agli stimoli sessuali.

Il consumatore può addormentarsi di volta in volta e perdere la cognizione di quanto tempo sia trascorso dall’inizio del viaggio. E’ possibile avere un’amnesia parziale. (…)

Il muco della pelle della salamandra (Salamandra salamandra e Salamandra atra) contiene molte sostanze tossiche, che sono sintetizzate dalla colesterina. L’alcaloide steroideo principale, la cui azione è stata studiata a fondo, è la samandarina (Altmann, 1980; Habermehl, 1987). Samandarina è un agente con una forte attività sul sistema nervoso centrale: i suoi effetti più importanti sono i crampi, pressione alta e anestesia localizzata.

L’azione degli altri alcaloidi della salamandra, tra i quali principalmente istamine (Shulgin e Shulgin, 1997), non è stata studiata in dettaglio, e una ricerca sulla loro possibile psicoattività è inesistente.

Ivan Valenčič
www.psiconautica.in





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