Psiconauta

Boletus Manicus Heim – Nonda

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Ordine: Agaricales
Classe: Basiomycetes
Sinonimi: Tubiporus manicus (Heim 1972:171)
Nomi comuni: Kuma nonda gegwants ngimbigl

Storia: l’utilizzo del Nonda fu riportato per la prima volta da padre William A. Ross, un prete cattolico americano, che fin dal 1933 osservò che nell’area del monte Hagen in Papua Nuova Guinea, funghi del genere Boletus, Russula e Heimiella venivano utilizzati insieme allo zenzero (Zengiber) come narcotici o stimolanti dalla tribù dei Kuma. Egli riportò che l’assunzione del fungo provocava “pazzia temporanea” nei nativi, i quali lo utilizzavano prima di uccidere qualche altro membro della comunità, nei momenti di estrema eccitazione, rabbia o dispiacere. Talvolta il “fungo della pazzia“ provocava forti allucinazioni, a volte piacevoli e a volte terribili: alcuni papuasi descrissero effetti riconducibili alla condizione di “Bad Trip”. Alcuni micologi paragonarono gli effetti riportati a quelli della psilocibina. Il Boletus M. Heim fu raccolto e descritto per la prima volta dal micologo francese Roger Heim (1900-1979) nella valle Wahgi, nel distretto delle Highlands Occidentali del territorio della Nuova Guinea (ora Papua Nuova Guinea). Nel 1963, Heim visitò la valle Wahgi con l’etnomicologo R. G. Wasson per verificare le affermazioni dell’antropologa australiana Marie Reay, circa l’apparente uso di funghi allucinogeni da parte dei Kuma. Agli inizi del 1954 Marie Reay osservò che alcuni Kuma che vivevano a Minj, nella valle Wahgi centrale, improvvisamente si misero a correre in preda ad una furia omicida. I Kuma chiamavano questo fenomeno Komugl taï dovuto all’assunzione di un fungo che veniva mangiato durante tutto l’anno, ma che in alcuni periodi provocava follia.

Distribuzione: Valle Wahgi, Papua Nuova Guinea.

Aspetto: Cappello da 13 a 16 cm emisferico che può essere di colore bianco con gambo giallo (tuaadwa), rosso con gambo bianco (kermaikip), arancione (kindjkants), arancione con la regione del gambo porpora (ngam-ngam).

Materiale psicoattivo: Fungo intero.

Preparazione e dosaggio: i Kuma assimilano il Nonda ingerendolo insieme a grandi manciate di Tabacco. Infatti si ipotizza che il Nonda da solo non contenga sufficienti principi attivi per provocare allucinazioni e che solo grazie all’attività sinergica della Nicotina i Kuma siano in grado di ottenere gli effetti desiderati. Alcuni studiosi sostengono che il tabacco sia il solo responsabile degli effetti allucinogeni, dati da un’intossicazione acuta da Nicotina. Questo non spiegherebbe però gli stati allucinatori avuti dalle donne Kuma, in quanto durante il ndaal (delirio da fungo delle donne) non assumono Tabacco.

Usi rituali: il nome di questo fungo nonda gegwants ngimbigl significa letteralmente “pene mancino”, per via della forma del gambo che ricorda un pene umano. I Kuma ritengono che il fungo debba essere raccolto con la mano sinistra. Esistono sei specie di funghi considerate esponsabili del Komugl taï e del Ndaadl (delirio da fungo delle donne). Per Komugl taï si intendono le persone sotto l’effetto dei funghi e significa “follia tremolante”.

Usi medicinali: nessuno

Principi attivi ed effetti: in alcune specie riferibili al Nonda (Russula Agglutina Heim,R.Nondorbjngii Singer,R.Kirinea Heim,R. pseusomaenadum Heim) sono stati trovati acido ibotenico e muscimolo composti presenti anche nel Fly Agaric (Amanita Muscaria). E’ stato riportato che il Boletus Manicus contiene tre sostanze indoliche sconosciute che Albert Hofmann scoprì in tracce e ne suggerì la possibile attività psicotropa. Heim condusse tre autosperimentazioni con bassi dosaggi di Boletus M. (60 mg) ma ipotizzò che le quantità non erano sufficienti ad ottenere effetti. Tuttavia in una seconda sperimentazione ottenne rapide visioni luminose nel corso di un sogno. Jonathan Ott considera la sperimentazione di Heim dubbia, in quanto, a così bassi dosaggi risulta impossibile ottenere gli effetti descritti. Ipotizzando che la concentrazione di principi attivi fosse dell’1% il totale dei composti ingeriti sarebbe di 0,6 mg e, secondo Ott, non esiste nessun indolo fungino attivo a questi livelli. Per ottenere tali effetti sarebbero necessari almeno da 2 a 4 mg di psilocibina, da 4 a 10mg di beocistina o, nel caso di altri principi attivi psicotropi contenuti nel fungo, di muscimolo 15mg e di acido ibotenico a 1mg/kg.

Forme commerciali e regolamentazione: non esistono attualmente forme commerciali ed è legale in tutto il mondo

2015-07-04 04.25.27 pm

fonti: Eleusis 4.2000,Plant of the gods,origins of hallucinogenic use(Richard Evans Shultes,Albert Hofmann),The Encyclopedia of psychoactive plants, Ethnofarmacology and it’s application (Christian Rätsch), Pharmacotheon (Jonathan Ott)

a cura di Pietro Bonomo (WipeOut Staff)
Info: www.wipe-out.it e www.erowid.org

ATTENZIONE: INVITIAMO TUTTI AD UNA RESPONSABILITA’ PERSONALE E AD UN’ EVENTUALE SPERIMENTAZIONE CONSAPEVOLE




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