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Best Beats 2014: La top 5 delle strumentali dell'anno

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Altro anno, altra classifica. E’ quasi inutile ripeterlo, anche la strofa più dope del mondo, senza il beat perfetto che la accompagna non vale nulla. Ecco quindi il giusto spazio dedicato a chi sta dietro le quinte, chiuso in studio a tessere quei tappeti sonori clamorosi che ci fanno muovere la testa e consumare il tasto repeat. Tanti producers, volti nuovi, conferme e molti nomi tra cui scegliere, ma l’anno che volge ormai al termine è stato senza dubbio dominato da alcuni protagonisti assoluti.

Menzioni speciali, prima di entrare nella classifica vera e propria, vanno però fatte per 3 producers tostissimi che hanno firmato strumentali eccellenti ma che per un motivo o per l’altro non sono di poco entrati nella top 5.

– Shocca (Fragile)
Shocca riporta alla luce la vera attitudine, quella che non si attacca ai soliti stereotipi per le masse e modella strumentali maestrali. Succede in “Struggle Radio EP”, che è una vera bomba perché ha una ricetta complicata, perché è ruvido e fresco. Tutto riassunto nel beat di “Fragile” che racchiude l’essenza del classico rinnovato nel contemporaneo.

– IAMSEIFE (Manolete)
Click, Boom. In “Manolete” il rap cazzutissimo di E-Green incontra le botte e le batterie infuriate di IAMSEIFE e il risultato è uno dei pezzi più infottati del 2014. Trombe e bassi che tremano in un mix davvero devastante. Mega strumentale.

– The Ceasars (Ghost)
Ancora una volta il cuore si stringe attorno alle atmosfere plasmate dai “The Ceasars”. La strumentale di “Ghost” è una carezza, un gioco di suoni che richiama violento le emozioni più nascoste. Altra conferma per un team di producers di livello eccezionale.

Ecco invece chi ha avuto quel tocco in più ed è entrato nella speciale classifica dei 5 BEST BEATS del 2014, selezionati per voi da Myhiphop.it.

5) MR. PHIL – “Covo di Vipere”

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Poco prima di stappare lo spumante per salutare il 2014 e quasi due anni dopo “Poteri Forti”, Mr. Phil è tornato con “NXN – Niente per Nessuno” decidendo di sganciare bombe prepotenti (almeno per quanto riguarda i singoli). “Covo di Vipere” è un’esplosione pungente e avvelenata, che abbraccia con forza le strofe affilate di Francesco Paura e Il Turco. Ancora una volta il producer anglo-italiano dimostra una duttilità inossidabile alle macchine, la cui predilezione per le atmosfere street del più classico Hip Hop gli permette di entrare al fotofinish nella top 5 dell’anno.

ASCOLTA: “Covo di Vipere” – Mr. Phil feat. Il Turco & Francesco Paura

4) 2ND ROOF – “Cioccolata”

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Dai, non facciamo i Wacka Flacka. Tutti l’abbiamo canticchiata almeno una volta (o forse di più, eh?) durante l’anno. “Cioccolata” è un’ignorantata (cit.), ma qui stiamo parlando di strumentali e non di metrica, flow o contenuti. Senza il beat poderoso, hyperclub di 2nd Roof sicuramente il successo non avrebbe raggiunto lo stesso punteggio. Una base dall’atmosfera fin troppo americana, in cui è palpabile tutta l’esperienza nazionale ed internazionale del team di producer formato da Andy Ferrara, Federico Vaccari e Pietro Miano. Sempre sul pezzo, Big Up.

ASCOLTA: “Cioccolata” –  Maruego (prod. 2nd Roof)

3) BIG JOE – “Fantastica Illusione”

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Se Big Joe continua così, sarà sempre più difficile per altri producer trovare posto nelle classiche charts di fine anno. Quella che l’anno scorso aveva i tratti di piacevole conferma, quest’anno è autoritaria affermazione. Nonostante “Fantastica Illusione” come disco non abbia incontrato al 100% le aspettative, regala talento e sonorità veramente magistrali – partendo dai modernismi affogati nel soul di “Impazzisco” ai sapori di un mediterraneo underground di “L’ultimo liricista”. Summa totale di un sound che Big Joe ha fatto suo (e suo soltanto) è però la strumentale della title track: una finestra aperta sull’oceano al tramonto che ha tutto: mood malinconico che rapisce tra scosse electro e pitch usati senza esagerare, quando basterebbe la metà dell’epicità introduttiva. Sole in declino prima che l’esplosione di uno dei bassi più azzeccati dell’anno ci riporti alla realtà. Podio meritato, again.

ASCOLTA: “Fantastica Illusione” – Big Joe & Johnny Marsiglia 

2) YAZEE – “Cruditè”

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L’hip Hop incazzato incastrato nell’armatura hardcore del collettivo Machete ha concretamente spostato gli equilibri del panorama italiano negli ultimi 3 anni – come dimostrato dal colossale terzo volume del Mixtape della crew in cui metal, rock, mondo skate e hip hop si contaminano a vicenda. E allora chi meglio di un producer che ha lavorato in un panorama complesso ed eclettico poteva stendere i tappeti strumentali più interessanti? Sono proprio i pazzi meccanismi di Yazee, classe ’84 ed esperienza tosta tra minimal e dub, a spiccare (e spaccare) di brutto nel MM3. Un produttore originale e amante dei dettagli che non dimentica affatto la sua grande passione per l’Hip Hop, nonostante nei suoi beats l’influenza di generi diversi sia sempre la pennellata principale. “Purple Haze” è un montante di Clay, ma è “Cruditè” la strumentale che merita la medaglia d’argento del 2014. Cinismo, agonismo e schiaffi in faccia. Insomma, il Machete Movement tradotto in suono.

ASCOLTA: “Cruditè”- Salmo, Nitro, En?gma (prod. YAZEE)

1)   THE NIGHT SKINNY

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In un 2014 che qualcuno ha definito povero di grandi uscite, non poteva non essere The Night Skinny il vincitore assoluto del capitolo produzioni. I suoi beats brillano di completezza e sono frutto di un approccio meticoloso. “Il marchio di fabbrica del produttore molisano è un frullato di sintetizzatori, rullanti saturi e sample scovati in scatoloni dalle più disparate provenienze” (cit. Pirozzi) ed è per questo che “Zero Kills” è arrivato nel 2014 come il disco di chi ha saputo creare un suono riconoscibile. Un disco lungo e complesso, da cui non è facile estrarre una strumentale che luccica più delle altre. Le gemme più evidenti sono sicuramente la nebbia che si dirada tre le trombe di “Zero Kills”, le sfumature radio friendly della bellissima “Resta Vivo”, ma anche il time lapse di “C’è Nessuno” o ancora le ombre avvolgenti di “Questa Notte”. Tanto, troppo materiale originale e personale. Difficilissimo togliere le mani di TNS dalla medaglia d’oro. Verdetto unanime.

ASCOLTA: “Resta Vivo” – The Night Skinny feat. Casino Royale & ENSI 

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A cura di: Mattia Polimeni

TG DV


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