Amsterdam Barcellona cannabisNegli ultimi anni si registra la tendenza ad emigrare dall’Olanda alla Spagna da parte di un numero sempre maggiore di operatori del mercato della cannabis. Una tendenza che, come vedremo, ha varie ragioni e che potrebbe portare nei prossimi anni Barcellona a togliere lo scettro ad Amsterdam come capitale della canapa europea.

COLTIVATORI E BANCHE DEI SEMI VERSO SUD. Diverse aziende del settore cannabico si sono trasferite parzialmente o interamente da Amsterdam a Barcellona negli ultimi anni, mentre altre, pur senza abbandonare l’Olanda, hanno aperto nuove sedi spagnole in attesa di decidere se trasferirsi del tutto. La ragione principale è nella maggiore tolleranza che si registra in Spagna sulle attività, mentre in Olanda la situazione, dal punto di vista politico è in peggioramento, con forti spinte politiche verso la chiusura dei Coffee Shop (ne abbiamo parlato approfonditamente in questo articolo) e le attività correlate. Un’altra ragione è, ovviamente, anche climatica: il sole spagnolo è nettamente migliore del clima dei Paesi Bassi per la coltivazione.

LA VICENDA DELLE CANNABIS CUP. A spiegare ancora meglio come il clima politico in Spagna sia ormai migliore rispetto a quello olandese è la vicenda delle fiere della cannabis. Ad Amsterdam nel 2015 per la prima volta non si è svolta la storica High Times Cannabis Cup, annullata dagli stessi organizzatori, dopo i fatti del 2014, quando l’evento fu costellato da una serie di divieti e limitazioni da parte delle autorità comunali. Nel frattempo, ogni anno, la Spannabis di Barcellona cresce di dimensioni e rilevanza, avviandosi ormai a diventare uno degli eventi sulla sulla cannabis principali a livello mondiale.

AMSTERDAM CERCHERÀ DI DIFENDERE LA CORONA? Ma il futuro di questa battaglia non è ancora scritto, soprattutto a causa del quadro legislativo, tutt’altro che pacifico in entrambi i paesi. Perché se in Olanda si teme il rafforzarsi delle spinte repressive, in Spagna il quadro non è ancora affatto chiaro, a partire dal controverso status legale dei “Cannabis social club”. Come dichiarato dal manager della famosa banca dei semi Sensiseeds: «l’evoluzione del quadro spagnolo potrebbe anche portare ad una sospensione temporanea del processo verso una regolamentazione della cannabis in Spagna, mentre in Olanda le cose potrebbero tornare a migliorare». Le grosse aziende si muovono, ovviamente, con una visione a medio-lungo termine, e il futuro di questa storia non è ancora scritto. Ma Barcellona ha lanciato la sua sfida.





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