Ben ritrovati cari lettori, questo per noi è un periodo abbastanza particolare, il lockdown improvviso ci ha rilegato in casa, dove la monotonia è spesso spezzata da un piacevole intramezzo, per i più fortunati.

L’argomento che oggi andremo a trattare, in tema con le nuove esigenze personali e di igiene con cui dovremo convivere nei prossimi mesi, è per l’appunto la sanificazione delle growroom adibite alla crescita delle nostre piante.

Igiene ed ordine

Quando si coltiva cannabis, la pulizia diventa un elemento vitale: insieme alla manutenzione della propria growroom diventa parte integrante della coltivazione di cannabis. Un controllo regolare di acqua, sostanze nutritive e livelli di umidità è inutile, se l’ambiente di coltivazione non è pulito. La sporcizia può causare problemi che nemmeno immaginate, anche per la vostra stessa sicurezza.
Polvere e sporcizia, ad esempio, possono accumularsi sulla vostra attrezzatura, soprattutto su ventole e sistemi di aerazione. Ciò può impedire il corretto funzionamento delle vostre apparecchiature e persino provocare incendi.
Allo stesso tempo, perdite d’acqua o cavi elettrici sparsi sul pavimento possono causare cadute accidentali. Inciampando, mettete a rischio voi stessi, ma potete anche danneggiare le vostre piante o la vostra attrezzatura.
 Un’area di coltivazione sporca, caotica e poco curata può generare numerosi problemi, che possono incidere negativamente sulla qualità delle vostre cime e sulla salute complessiva delle piante.

Disposizione dei vasi

Per mantenere ordinato il vostro ambiente di coltivazione, ricordate di posizionare le vostre piante e i vasi in modo preciso. Lasciate un po’ di spazio tra una pianta e l’altra per permettere un buon ricircolo d’aria ed evitare un accumulo di umidità eccessivo.
 Inoltre, distanziate le vostre piante in modo che ottengano una quantità di luce uniforme dalle lampade. Sappiamo che ciò può risultare difficile negli spazi più limitati, ma è un aspetto che può davvero fare un’enorme differenza.
Disponete le piante in modo che siano facili da raggiungere e da maneggiare. Ricordate anche di posizionare appositi sottovasi, per raccogliere eventuali fuoriuscite di acqua o terreno.

Sterilizzazione della growroom

Pulendo accuratamente la vostra growroom potrete rimuovere tutti i residui organici dal pavimento, dalle pareti e dalle attrezzature. In questo modo le larve di insetto, i microrganismi e altri agenti patogeni spariranno dalla stanza, ma non completamente. Esiste un ecosistema che non riusciamo a vedere a occhio nudo, fatto di batteri microscopici, pronti ad assalire le neonate non appena inizierete un nuovo ciclo di coltivazione.
Per eliminare totalmente funghi, batteri, spore e virus è necessario procedere a un’accurata sterilizzazione dell’ambiente, che di solito richiede l’utilizzo di detergenti chimici, anche per la pulizia di vasi e sottovasi che riutilizzerete in futuro.
 Le due sostanze chimiche più usate in orticoltura per sterilizzare gli ambienti sono candeggina e acqua ossigenata. Potete spruzzarle nell’area di coltivazione usando uno spruzzatore manuale. Cercate di nebulizzare questi detergenti su tutte le superfici e rimuovete il liquido in eccesso dopo qualche minuto, avendo cura di non esagerare con i detergenti.

– La candeggina lascia dei residui che devono essere rimossi accuratamente con acqua, per evitare il contatto con le piante o il terreno. La candeggina può danneggiare i materiali più delicati e i fumi che sprigiona possono irritare polmoni e occhi. Pertanto occorre maneggiare questo liquido con particolare attenzione, oltre che a diluirne un solo cucchiaio ogni tre litri di acqua.

– L’acqua ossigenata è molto efficace contro gli agenti patogeni, si trasforma chimicamente in acqua e ossigeno dopo aver svolto la sua funzione igienizzante. Ciò è vantaggioso per il coltivatore, poiché l’acqua ossigenata non rilascia sostanze tossiche pericolose per le piante o il substrato di coltivazione. Potete usarla in tutta la growroom e versarla anche in uno strofinaccio per sterilizzare le superfici.

Dopo ogni raccolto è importante effettuare le normali operazioni di pulizia e successivamente procedere a una sterilizzazione accurata con candeggina o acqua ossigenata. In questo modo, quando avvierete un nuovo ciclo produttivo, avrete la certezza che l’ambiente è totalmente privo di agenti patogeni.

L’infestazione è dietro l’angolo

Un ambiente poco curato tende ad attirare una vasta gamma di animali e insetti nocivi, come scarafaggi, acari e ragni, e alcuni di essi potrebbero infestare le vostre piante.
 Alcuni tipi di funghi e parassiti riescono a sopravvivere con molta facilità, soprattutto tra un raccolto e l’altro. Quando inserite nuove piante per il ciclo successivo, queste spore e parassiti possono attaccare i nuovi esemplari, indebolendo la loro salute e di conseguenza la quantità e qualità del raccolto.

Pulire sempre le attrezzature
Un modo semplice, ma molto efficace per tenere la growroom perfettamente pulita e ordinata, è quello di lavare gli attrezzi subito dopo l’uso. Potete usare il secchio con il quale somministrate le sostanze nutritive, o quello dove gettate i residui della potatura. In ogni caso, ricordate sempre di lavare con cura i vostri attrezzi dopo averli usati, e di riporli al loro posto, pronti per il prossimo utilizzo.

Check up completo dopo ogni ciclo
Ricordate di procedere a una pulizia approfondita della growroom dopo ogni raccolto. Durante la coltivazione spesso è difficile trovare il tempo per pulire la stanza in profondità. Polvere e sporco tenderanno ad accumularsi negli angoli più remoti e difficili da raggiungere.
Procedete quindi a una completa sterilizzazione delle attrezzature, incluse ventole, aspiratori, filtri, deumidificatori, impianti di aria condizionata, vasi, sottovasi, ecc… Poi, pulite e spolverate l’intera stanza con una soluzione disinfettante diluita, per eliminare qualsiasi agente patogeno pericoloso.

Fermatevi almeno un giorno 

Non vi si chiede di essere maniacali nella cura dell’igiene della vostra growroom, è altresì importante però, fermarsi periodicamente, magari durante la fase di spegnimento delle luci, per dedicarsi a delle pulizie ordinarie. La polvere si accumula inevitabilmente anche sulle stanze più immacolate. Quindi, non dimenticate di spolverare accuratamente e con regolarità la vostra growroom. Così facendo, eviterete che la sporcizia si accumuli sulle piante o sulla vostra attrezzatura. Usate uno straccio asciutto per rimuovere facilmente la polvere dalla superficie dei vostri utensili. Non usate stracci bagnati, perché l’umidità potrebbe compromettere il funzionamento delle componenti elettriche, come lampadine e riflettori. Questi oggetti vengono usati e restano vicini alle piante per tutta la durata della coltivazione. Pertanto, solitamente tendono ad accumulare parecchia polvere. Rimuovete la sporcizia almeno una volta al mese e pulite le lampade accuratamente senza troppa foga.

Prendiamoci cura anche di noi stessi

Possiamo prendere tutti gli accorgimenti del caso per sanificare la nostra growroom, senza dover necessariamente intaccare il ciclo vitale delle nostre piante, basta saper organizzare bene i tempi. L’autoproduzione al tempo del Covid-19 non subisce alcun stallo, anzi, il lockdown prolungato ha spinto i consumatori abituali a trovare soluzioni, fai da te, per sopperire al mancato approvvigionamento. Ovviamente tutto questo va a svantaggio delle narcomafie, l’input migliore che si possa dare in questo periodo epocale, dove sempre più consumatori abituali stanno sviluppando la consapevolezza di non essere i soli a doversi cimentare nell’autoproduzione.

Oggi, più che mai, vengono attenzionate le norme di igiene personale e dei luoghi pubblici, al fine di tutelare la salute pubblica; con la stessa solerzia ci cimentiamo nella pulizia delle growroom, senza però applicare alcun distanziamento sociale non necessario, tra uomo e pianta.





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