10-10-13_11-41easyryderLorwyder x AK47
Varietà: sativa (molto)/indica/ruderalis
Caratteristiche: Coltivazione adatta a tutti, sia Outdoor che Indoor; tempi di crescita 8/9 settimane dal seme, altezza massima 50 cm; cime mediamente compatte e di buone dimensioni, molto profumata durante la crescita, sapore persistente. High molto pronunciato.
Da intenditori.

Nell’approfondire passioni, spesso ci si trova a dover ascoltare, comprendere, ed infine scegliere tra scuole di pensiero. L’aspirante verde cavaliere, se vuol nobilitarsi di tal titolo, dovrebbe portare già in se un buona coscienza critica, definita spesso onestà intellettuale, nel provare, con umiltà, la veridicità o la mendacia di talune credenze. Spesso si odono teorie o credenze appunto, che il più giovane degli infanti potrebbe con un minimo di lume smentire. Questo non feci, almeno all’inizio.
Si vociferava, tra amici, di questo famoso gene (sicuramente più di uno) scoperto in alcune piante siberiane, per cui, con la minima luminosità, basse temperature e con ridotte condizioni cronologiche, una pianta di cannabis riuscisse a nascere, vegetare e fiorire. Inoltre si stavano incrociando piante veloci ”le ruderalis” con genotipi più commerciali: avere gli strain più buoni in appena 70 giorni parve un miracolo. Come spesso accade di fronte alle novità, ci fu subito chi obiettò che sapori, profumi e produzioni fossero comunque a livelli bassissimi. Non potendo sperimentare, quasi con l’invidia per queste piante, abbracciammo in molti l’idea riduttiva di tale scoperta. Poi, al solito, l’incontro di anime genera conoscenza e fu così che in uno “Stato Libero” sotto una pineta a 2 passi dal mare mi ritrovai di fronte Franco. Uomo possessore di un grande Spirito tanto da generare nel sottoscritto vere e proprie vibrazioni d’animo. Capelli e barba bianchi quasi stereotipati, visti in molti volti di uomini sereni. Occhi vivi ma toni pacati. Con la stessa calma mi mostrò alcune “chicche”: regali di amici, souvenir di viaggi, in pochi minuti si passava dall’est all’ovest del mondo in un viaggio olfattivo che aveva dell’incredibile. Nel saggiare un”qualcosa” dissi: Eccolo! Questo è “Il Sapore”. Il sapore assoluto, quello che cerchi, quello che vorresti riuscire a ricreare. Franco mi guardò e sorrise.
L’indomani, mi sentii bussare sulla spalla. Era Franco. “Tieni, mi disse, Lowryder X AK47, fatta da me. Fammi sapere.”
Presi i semini quasi solo per educazione perché, sentir pronunciare Lowryder mi fece uno strano effetto. Ma come, siamo qui con il Re del Gusto e mi regala Lowryder?
Dopo un anno, sempre nello stesso Stato “ove si puote oprar” liberamente nell’arte agreste, questi semi vennero piantati. Più per tappare buchi che altro.
Dei 2 nati, 1 maschio e 2 femmine. Si 2 femmine uscite dallo stesso seme, due gemelle divise con cura e piazzate a prendere un sole di 400 watt. 12 giorni ed ecco i primi segnali sessuali. E alla faccia dei “pochi terpeni” il profumo è fruttato ma pungente che dopo la concia rimane intenso. Nella loro breve vita non hanno ricevuto cure particolari se non due “spintarelle organiche” in dosi ai limiti della definizione”nutrimento”.
Altezze ridottissime al di sotto dei 50 cm.
Poche cime, ovvio, ma le principali con dimensioni di tutto rispetto se paragonate alle versioni “Normal” e con un numero di fiori elevatissimo e di piccole dimensioni.
Del resto, la parola “automatica” gli si addice in toto. Essendo davvero un’impresa trovare difficoltà nella loro crescita.
Ovviamente acqua a Ph regolato e soprattutto almeno 15/18 ore di luce anche se si sbandiera ai quattro venti che le 12 ore diano lo stesso risultato.
In out la logica è la stessa, permettendo nelle zone continentali di piantare da maggio fino a novembre.

Una volta effettuata la concia arriva dunque il momento di saggiarne le proprietà.
Al palato è morbida, fruttata, ma dopo alcune inspirazioni la gola comincia a friggere segno che cannabinoidi & Co. attuano la loro azione che anime poco avvezze mal sopportano. Fu cosi, che tra un colpo di tosse e l’altro, col sangue che veloce sale in testa, le gambe che cedono ed i pensieri che ballano, qualcuno disse: “E’ automatica, ma sembra un revolver!”
P.S.: Manca solo il giudizio di Franco!

Cav. Psycogreen

 





Leave a Reply

Questo sito utilizza cookie propri e di terze parti, questi ultimi per fornire ulteriori funzionalità agli utenti, quali social plugin e anche per inviare pubblicità personalizzata. Cliccando su (Accetto), oppure navigando il sito acconsenti all’uso dei cookie. Per negare il consenso o saperne di più
Leggi informativa privacy

Some contents or functionalities here are not available due to your cookie preferences!

This happens because the functionality/content marked as “%SERVICE_NAME%” uses cookies that you choosed to keep disabled. In order to view this content or use this functionality, please enable cookies: click here to open your cookie preferences.