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L’auto solare in canapa made in Sicilia per creare lavoro e un futuro sostenibile

Si chiama Archimede 2, ha la scocca in canapa e lino ed è alimentata da energia solare: è il prototipo di Futuro Solare per rilanciare l'innovazione nell'isola

archimede 2

Un’automobile alimentata anche dall’energia solare pensata, progettata e realizzata in Sicilia per aprire nuove frontiere della mobilità sostenibile nell’ottica di creare lavoro a livello locale.

Non solo, perché proprio per insistere sui temi ambientali l’auto è realizzata utilizzando canapa e lino.

ARCHIMEDE 2: CANAPA, LINO ED ENERGIA SOLARE

L’auto solare in canapa made in Sicilia per creare lavoro e un futuro sostenibileSi chiama Archimede 2, è stata realizzata dall’associazione Futuro Solare e ha di recente partecipato al Bridgestone World Solar Challenge, un concorso di progettazione in Australia che si propone di scoprire l’auto solare elettrica più efficiente al mondo.

“L’idea nasce nel 2006 da Vincenzo Di Bella, presidente dell’associazione, con la quale è stato messo a punto il primo prototipo”, racconta a Dolce Vita Riccardo Puglisi, che è il responsabile marketing del progetto.

Parliamo di un’auto elettrica che utilizza anche l’energia solare per funzionare e immagazzinarla tramite le batterie. “Lo scopo”, sottolinea Riccardo, “è quello di ottimizzare questa energia per la mobilità sostenibile e di salvaguardare l’ambiente anche grazie ai materiali con cui è costruita, che sono principalmente canapa e lino“.

L’auto quindi sfrutterebbe il sole per immagazzinare energia nelle batterie, con una capacità di 20 Kw e, grazie ai pannelli solari che possono raggiungere i 1200 watt, potrebbe fare dei viaggi – a seconda delle condizioni e del carico – di 3/400 km.

E’ comunque dotata della presa Combo 2 per la ricarica elettrica, che è lo standard di mercato.

Nonostante l’auto nasca in Sicilia, e potrebbe essere ottimale per i Paesi del Mediterraneo che possono godere di tante ore di sole, secondo Riccardo potrà essere utilizzata a qualsiasi latitudine, anche perché, ad esempio, i Paesi del nord Europa stanno investendo parecchio in questo tipo di tecnologie.

“Chiaramente i Paesi con molte ore di sole possono essere favoriti, ma non dimentichiamoci che sono auto elettriche a tutti gli effetti che possono essere ricaricate”, puntualizza Riccardo.

LA BRIDGESTONE WORLD SOLAR CHALLENGE

L’auto solare in canapa made in Sicilia per creare lavoro e un futuro sostenibileUn campo nuovo nel quale si stanno cimentando aziende di tutto il mondo, come testimonia proprio la Bridgestone World Solar Challenge, che ha portato in Australia team da tutto il mondo per mettere a confronto le proprie creazioni, scambiandosi informazioni, strategie e materiali, per migliorare questo comparto della mobilità sostenibile.

Siamo in un momento storico in cui però si leggono sempre più spesso commenti negativi da parte di possessori di auto elettriche che lamentano principalmente due problematiche: l’aumento dei costi della ricarica alle colonnine – insieme ai tempi lunghi – e il fatto che per i lunghi viaggi sia necessario ricaricare più volte uscendo, ad esempio dall’autostrada.

“Noi stiamo lavorando su un mercato del futuro, che si aprirà quando il ciclo del carbone e del petrolio sarà chiuso quello dell’elettrico molto più sviluppato. Io credo che tra un 25-30 anni sarà il momento giusto”, è il punto di vista di Riccardo.

LA SCOCCA E GLI INTERNI

La scocca della macchina è stata fornita da HP Compositing che è un’azienda di Ascoli Piceno, leader a livello europeo nel suo settore, che ci ha permesso di utilizzare una scocca realizzata con canapa, lino e fibre di carbonio, come fosse un tessuto imbevuto di resina. E’ molto più flessibile e leggero dei materiali tradizionali, con un livello di resistenza simile ai normali materiali utilizzati. In più ha un’impronta di carbonio molto bassa perché i componenti dell’auto possono essere riciclati e riutilizzati fino all’85%.

Gli interni sono realizzati in pelle sintetica, e sono state fatte sperimentazioni con tessuti ottenuti da vegetali o dai funghi, che saranno utilizzati in futuro.

UN POLO DI RICERCA PER LA CREATIVITÀ E L’INNOVAZIONE IN SICILIA

L’auto solare in canapa made in Sicilia per creare lavoro e un futuro sostenibileI ragazzi di Futuro Solare hanno appena concluso con successo una campagna di crowdfunding, dove hanno ottenuto 26mila euro a fronte dei 20mila richiesti.

“Vogliamo creare un polo di ricerca e sviluppo qui in Sicilia per dare lavoro ai giovani e fermare la fuga di cervelli. Dobbiamo riprenderci anche la nostra identità di siciliani come di creatori, ed è per questo che il prototipo è stato chiamato Archimede, proprio per ricordare il genio di Siracusa. Vogliamo attrarre investitori affrontando temi come sostenibilità e innovazione, visto che ci sono già grandi aziende italiane che stanno credendo nel nostro progetto e ci hanno aiutato ad arrivare fino a qui”.

Resta il problema dello smaltimento delle batterie, che più volte è stato segnalato come il vero problema delle auto elettriche che nessuno vuole affrontare. “Le batterie esistenti oggi sono di diversi tipi, le ultime messe a punto sono quelle a base di litio-ferro-fosfato. Ma al di là dell’involucro esterno, l’interno della batteria è riciclabile al 90% perché le terre rare, una volta recuperare, si possono riutilizzare più volte. In più stiamo arrivando ad arrivare batterie molto più sostenibili: nel futuro sarà possibile ottenerle dal sale del mare, o utilizzando l’energia a livello gravitazionale, sfruttando la forza di gravità”.

“Gli studi che stiamo portando avanti, non si limitano alle automobili, ma toccano in generale tutto il comparto industriale e scientifico, con la possibilità di portare un reale cambiamento nel paradigma dell’utilizzo delle risorse. Siamo un gruppo di giovani e speriamo di poter accendere una scintilla che possa rappresentare una speranza per il futuro”.



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