L’attacco, non autorizzato da nessun organismo internazionale e perciò un crimine, c’è stato. Una pioggia di missili ha colpito tre obiettivi in Siria, facendo attenzione a non coinvolgere i russi presenti in quel paese e a provocarne la reazione.
Un’operazione dimostrativa, ad opera di Stati Uniti, Francia e Inghilterra, per non perdere la faccia dopo tanti minacciosi annunci, visto che altrimenti si sarebbe rischiato l’inferno, un conflitto globale.

La parola torna alle diplomazie come è giusto che sia. Solo la pace costruisce la pace.

Notevoli le dichiarazioni di Trump su Russia e Iran, gli alleati di Damasco. “Chiedo: quale tipo di nazione vuole essere associata all’uccisione di massa di uomini, donne e bambini innocenti? Le nazioni del mondo possono essere giudicate dagli amici che hanno. Nessun Paese può nel lungo periodo avere successo, promuovendo stati canaglia, tiranni brutali e dittatori assassini”. Davvero?

La politica di dominio del mondo di Stati Uniti, Francia e Inghilterra, promotori dell’attacco in Siria, è andata avanti esattamente in questo modo. Hanno appoggiato e ancora oggi appoggiano i peggiori assassini e criminali purché servissero i loro interessi. L’America Latina fu resa cortile di casa degli Usa a suon di colpi di stato e brutali dittature. L’Africa è stata ricolonizzata allo stesso modo per continuare a saccheggiarla grazie a dittatori da voi messi al potere. Il Medioriente affidato alle peggiori ingiustizie purchè continuasse a servire da distributore di energia a vostro comodo.

Parlano di popolazioni massacrate coloro che armano le mani assassine che stuprano e fanno a pezzi, mentre parlano di diritti umani, gli yemeniti, i poveri cristi del Sudan del Sud o della Repubblica democratica del Congo. Vergogna!

Noi non saremo mai con voi. E non perché siamo amici di Assad o di Putin. Giammai. Niente ci lega a quella gente. Noi siamo altro. Voglia di pace e di giustizia, di verità e di diritto per tutte e per tutti.
Quello che ancora una volta avete violato.





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