2015-05-26 09.09.16 amGli scopi dell’Associazione Culturale Canapa Live sono la riscoperta, la coltivazione, lo studio, la trasformazione, la diffusione, la valorizzazione e la salvaguardia della canapa in ogni sua varietà, evidenziandone e rendendone noti, nella pratica, i tantissimi utilizzi possibili finalizzati verso uno sviluppo sostenibile, che abbia al centro la qualità della vita, nel rispetto della futura vivibilità dell’ecosistema di cui siamo parte.

Il nostro pianeta è un organismo vivente, ed ha attorno a sé un’atmosfera che è come una “calotta” protettiva, formata essenzialmente da materiale gassoso; l’uso e l’abuso dei combustibili fossili e dei derivati del petrolio accresce enormemente, in 2015-05-26 09.09.23 ammisura esponenziale, la concentrazione di questi gas, in particolar modo dell’anidride carbonica (Co2), la calotta si fa più densa e spessa, e ciò ha come non unica conseguenza il surriscaldamento del pianeta. Se invece di bruciare materiale fossile, quindi foreste di migliaia di anni fa, si bruciasse materiale organico vegetale, dunque un campo coltivato nei sei mesi precedenti, si alleggerirebbe il ciclo dei gas (che è la respirazione del pianeta) e della Co2, che formano l’effetto serra; si porrebbe fine anche alle piogge acide e sulfuree; si giungerà finalmente ad un ciclo più sano ed equilibrato (un respiro meno affannoso), perché il ciclo è più veloce, è praticamente immediato. Purtroppo, per la fretta che ci assale oggigiorno, non si ha il tempo di aspettare che si formino nuove foreste (e poi volendo guardare, non c’è neanche più lo spazio per le foreste)! E stiamo bruciando già troppo eccessivamente questa nostra riserva, costituita dalle foreste formatesi sul pianeta in un ciclo di migliaia di anni. Tenuto conto di ciò, non si può continuare ad usare combustibili fossili, ma ingegnarsi al più presto nel sostituirli con biomassa, olii, gas e quant’altro, per la salvaguardia, la tutela e la sopravvivenza dell’ambiente, che è la nostra stessa e dei posteri a venire.

Troppo spesso si identifica la canapa con la marijuana; non è così. La marijuana è solo una delle tante varietà di canapa, o meglio, solo alcune varietà di canapa con sufficiente e/o elevato contenuto di tedraidrocannabinolo (THC), utilizzate a fine ludico, possono essere considerate marijuana. Ed è un aspetto marginale, messo però al centro, rispetto alle potenzialità della pianta e dei suoi molteplici utilizzi, che invece, sono messi costantemente in ombra. Le coltivazioni di canapa vengono fatte alla luce del sole, in campo aperto, non necessitano di particolari attenzioni, costano poco e rendono tanto, e soprattutto sono legali, permesse e consentite; sostenute, finanziate e incentivate dall’UE; perdipiù, in Italia, fortemente tradizionali! Appartengono alla nostra cultura, al nostro paesaggio e al nostro territorio. Se la coltura canapicola verrà gettata nell’oblio, si perderà inevitabilmente gran parte della nostra tradizione legata soprattutto al lavoro domestico contadino, esclusivamente femminile. La riqualificazione della canapa vuol dire anche la rivalutazione di quel mondo sommerso delle donne parche: filatrici, orditrici, tessitrici, ma anche lavandaie e stracciarole, che per generazioni hanno elaborato e confezionato beni, non solo materiali, di valore culturale inestimabile. Discerniamo le origini, riprendiamo le radici che ci appartengono!

L’associazione Canapa Live è impegnata, in collaborazione con l’Università della Tuscia di Viterbo, nel progetto: Adotta una pianta per salvare il pianeta, in parte finanziato dalla Regione Lazio; ad oggi il progetto sta seguendo due direzioni:
1) La reintroduzione della canapa nel quotidiano, come pianta ornamentale a scopo floro-vivaistico.
2) La coltivazione della pianta per riuscire ad ottenere energie ecocompatibili.

Contiamo sull’orgoglio “canapista” delle e dei tantissime/i amanti di questa nostra stupenda pianta e sul vostro sostegno, appoggio e partecipazione al progetto, adottando ognuno la propria piantina di canapa certificata, per dare così un piccolo contributo!

Per avere informazioni sull’iniziativa scrivere a: info@canapalive.org





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