Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di ASCIA (Associazione Sensibilizzazione Canapa Autoprodotta), CIP (Canapa Info Point) e OverGrow.

Apriamo ringraziando gli organizzatori dell’IndicaSativa Trade che ci hanno rinnovato la fiducia e permesso ancora una volta di portare la nostra voce al confronto con le istituzioni e con i consumatori in un’atmosfera di cambiamento ormai innegabile.
Abbiamo avuto modo di incontrare gli on. Civati e Ferraresi in un confronto pubblico al quale hanno partecipato anche Giancarlo Cecconi in qualità di portavoce delle associazioni dei consumatori ASCIA, CIP E OverGrow e Luca Marola come rappresentante del Coordinamento Nazionale Grow Shops.

Parlando della prossima discussione alla Camera sulla proposta di legge di iniziativa parlamentare per la regolamentazione della coltivazione domestica, siamo venuti a conoscenza che le nostre associazioni sono state escluse dall’elenco dei convocati alle audizioni in Commissione Giustizia, abbiamo esternato le nostre rimostranze, ricordando agli astanti il percorso e il contributo che ASCIA, CIP e OG hanno sempre elargito in questi ultimi anni per far cadere la Fini-Giovanardi prima e proporre poi una legge equa e giusta per la tutela dei consumatori.

Non entriamo in merito alle valutazioni fatte da chi ha redatto l’elenco delle realtà da ascoltare, ma senza presunzione alcuna, crediamo che non contemplare la presenza delle organizzazioni che rappresentano coloro che ancor oggi vengono ingiustamente criminalizzati per piccole coltivazioni domestiche, sia stato un grave errore.

Abbiamo quindi delegato gli avv. Miglio e Simonetti, in quanto legali delle nostre associazioni, a rappresentarci in sede di audizione essendo, almeno loro, stati invitati dietro nostra insistenza. Vi terremo aggiornati.
Durante l’incontro abbiamo avuto modo di confrontarci anche con Luca Marola del Coordinamento dei Grow Shop, che ha lanciato insieme a Radicali Italiani e l’ass. Luca Coscioni, la raccolta di 50.000 firme per rappresentare al parlamento una proposta di legge di iniziativa popolare, firme che andranno raccolte entro il mese di ottobre.
Inizialmente, mercè un parziale consenso sia dei nostri associati, sia delle altre forze dell’intergruppo, quest’iniziativa ci aveva visto prendere le distanze. Certamente qualche dubbio resta, ma dopo esserci chiariti con le altre forze aderenti le quali sembrano essersi maggiormente coese, abbiamo deciso di fare marcia indietro e appoggiare l’iniziativa, con l’auspicio di creare insieme uno nuovo strumento di pressione, qualora il dibattito parlamentare dovesse fallire.

Per quanto riguarda invece il progetto CIP l’apertura delle Sedi Distaccare, siamo felici di poter annunciare che i Grow Shops aderenti al progetto sono già operativi in molte regioni con l’opera di sensibilizzazione e controinformazione, scopo primario dei Canapa Info Point, l’elenco delle sedi regionali già operative sul territorio.

ASCIA – CIP – OG





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