Un progetto che nasce da lontano, che ha il sapore della terra baciata dal sole, del lavoro nei campi e di un’economia attenta alle pratiche moderne, ma con la sostenibilità e la tradizione come punto di partenza.

L’esperienza nasce da Etruscum, una rete di imprese incentrata sulle erbe officinali in cui anche la canapa ha fatto il suo ingresso, spinta dall’interesse e dagli introiti crescenti che stanno contribuendo alla sua ricomparsa in tutta la nostra penisola.

Arte della canapa, questo il nome dello spin-off di Etruscum, è un progetto nato ad Arezzo e sarà un centro di trasformazione e lavorazione della canapa, in questo caso dei semi per il settore alimentare e delle infiorescenze. «Siamo in grado di compiere tutte le operazioni dal raccolto al confezionamento, passando per essiccazione, trimming, sanificazione attraverso un macchinario apposito che opera con le radiofrequenze e viene già utilizzato in ambito farmaceutico per l’essiccazione di erbe officinali, farine e altri prodotti, fino all’impacchettamento finale», racconta Stefano Nocenti, titolare di Green Revolution di Arezzo e che sarà il responsabile commerciale di Arte della Canapa. La particolarità di questo macchinario è quella di estrarre l’acqua, senza danneggiare le molecole bioattive presenti nelle infiorescenze e che vanno preservate per avere produzioni di alta qualità.

«L’idea più ampia», puntualizza Beppe Croce, già presidente di Federcanapa e che sarà uno degli agronomi di riferimento di Arte della Canapa, «è quella di organizzare una rete di imprese per fornire servizi di prima trasformazione all’agricoltura più in generale, partendo da piante innovative che in realtà fanno parte di un’antichissima tradizione come canapa, lino, fava e lenticchie, perché nasce in una zona che era l’epicentro della civiltà etrusca».

La scelta è stata di «partire dalla canapa proprio per l’opportunità di fare col fiore dei redditi che le altre colture non consentono», sottolinea Croce spiegando che: «Ci sono già dei centri che offrono il servizio di trimming e quindi della pulizia del fiore di canapa dalle foglie, ma di impianti di essiccazione e soprattutto di sanificazione e pastorizzazione non ce ne sono altri, quindi speriamo che sia un’opportunità per molti agricoltori».

Oltre a una propria produzione, Arte della Canapa si propone infatti come terzista per l’essiccazione sanificata, la pulizia e l’impacchettamento dei prodotti anche di altri agricoltori. «Lo faremo in generale anche per le altre colture, ora siamo pronti per partire lavorando la canapa, sia per gli agricoltori della nostra rete sia per chi sia interessato ai nostri servizi».
Nocenti spiega meglio come avverrà il processo: «Verrà fatta una pre-essiccazione in ambiente controllato in una stanza adibita allo scopo, e poi, se il cliente richiederà il servizio, ci sarà anche la possibilità di sanificare e quindi ricevere un prodotto a batteri zero. È un servizio che è disponibile sia per i semi sia per le infiorescenze di canapa, che poi proseguirà con la lavorazione di altre colture ad alto reddito».

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