Vi siete mai chiesti quanto è inquinata l’aria della vostra città che respirate affacciandovi dalla finestra o dal balcone di casa?

Per coloro che abitano in città, e che con molta probabilità sono circondati da smog e inquinamento, è possibile scoprire la qualità dell’aria osservando alcune piante da giardino. In particolare ci sono quattro piante che si possono coltivare in giardino, nel terrazzo o sul balcone, e che segnalano i livelli di inquinamento dell’aria circostante.

Le piante in questione sono:
– Phaseolus vulgaris, comunemente conosciuta come Fagiolo
Solanum tuberosum, comunemente conosciuta come Patata
– Asclepiade
– Rudbeckia laciniata

     

Grazie ad uno studio del National Center For Atmospheric Research di Boulder si è scoperto che queste piante reagiscono all’ozono, uno dei principali inquinanti dello smog cittadino, infatti quando i livelli di quest’ultimo si alzano sono visibili delle macchie nere o addirittura possono manifestarsi dei danni alla pianta. Questo processo avviene perché queste varietà, sensibili appunto alle alte concentrazioni di ozono lo assorbono causando la morte di alcune cellule di clorofilla. La pianta perde il colore verde e assume un colorito nero, o comunque scuro. Lo studio ha, inoltre, rivelato che durante i mesi estivi (giugno, luglio e agosto) i livelli di ozono aumentano.

Ma non solo, il Il Centro di Ricerca INquinamento atmosferico ed EcoSistemi (C.R.IN.ES) ha stimato una riduzione della produttività di alcuni terreni, in particolare quando nell’atmosfera si trovano alte concentrazioni di ozono, di circa il 30%. Questa condizione minaccia soprattutto le specie più sensibili come il grano, la soia, l’orzo, il trifoglio e il cotone, che possono subire defoliazione, clorosi e la necrosi delle foglie.

Oltre queste principali varietà, migliori per segnalare il problema dell’inquinamento, esistono altre tipologie sensibili all’inquinamento atmosferico fra cui le graminacee, l’erba medica e il tabacco, frequentemente utilizzati come bioindicatori ambientali.
Il biancospino e il melo invece attirano le polveri sottili ma non sono capaci di ripulire l’aria. Altre piante, come il bagolaro, l’orniello e il ginkgo, al contrario riescono a contrastare lo smog ripulendo l’aria.

Queste piante, che tutti dovremmo avere a casa, sono una salvezza per l’uomo poiché evidenziano gli effetti negativi dell’inquinamento prima che si raggiunga il limite fissato per le persone e, soprattutto, per il loro potere assorbente con cui migliorano la qualità dell’aria intorno a noi.

a cura di Acirne

 





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