Purtroppo anche con l’inizio di un’anno tutto nuovo abbiamo dovuto rassegnarci al fatto che certe cose non cambiano mai. Una raccapricciante intimidazione si è verificata contro Antonino Monteleone, 24 anni, giornalista scomodo e blogger irriverente. Egli si occupa di ‘ndrangheta, cronaca giudiziaria, politica ed attualità. Nato e vive tutt’ora a Reggio Calabria. La notte del 5 Febbraio la sua macchina è stata incendiata, secondo le più classiche modalità mafiose. Bisogna difenderlo, supportarlo, sostenerlo, esprimergli la nostra solidarietà, la nostra gratitudine. E’ un bene prezioso, in questo Paese allo sfascio!

Lui è un vero giornalista, tra i più coraggiosi e determinati che abbiamo in Italia. L’abbiamo contattato alcuni anni fa, dopo che il suo blog era stato censurato e chiuso, proponendogli di scrivere anche per Dolce Vita; lui in questo contesto si definisce un “antiproibizionista non praticante” e ha la rubrica fissa “Radio Londra”, (che di solito occupa questa pagina) dove tratta temi di politica e attualità. Per tutti noi della redazione è un piacere collaborare con lui e un onore pubblicare i suoi articoli. Come scrive Strill. it (altra realtà con la quale lui collabora), Monteleone, a meno di 25 anni, ha dimostrato in questi anni il coraggio che tanti illustri colleghi a capo di prestigiose redazioni non hanno palesato in decenni di “onorata carriera”; da Strill.it e dal suo celeberrimo blog ha spiccato il volo verso ribalte sempre più nazionali senza, però, distogliere mai l’occhio dalle vicende locali della sua regione che, con caustica e lucida capacità di analisi, ha sempre dipinto con contorni netti e spietati.

Vi invitiamo tutti a visitare il suo blog (antoninomonteleone.it), la sua pagina facebook (facebook.com/giornalista) o a leggere gli articoli online sul nostro sito (dolcevitaonline.it) per farvi un idea, se non siete già dei suoi lettori, della professionalità di questo ragazzo e dello spessore di quello che scrive.

Nei giorni seguenti all’incendio tanti giovani amici di Monteleone, soprattutto colleghi giornalisti ed esponenti di numerose Associazioni, hanno aperto un conto BancoPosta dove raccoglieranno i contributi in denaro per “Sostenere l’acquisto di una nuova automobile al nostro amico Antonino”. L’iniziativa parte dallo slogan “La rete per Antonino Monteleone. Noi siamo molti di più!” ed è un gesto simbolico non solo per risarcire il giovane giornalista dal danno subito per mano della ‘ndrangheta, ma anche e soprattutto per dare un messaggio forte e chiaro alle cosche da parte di quella Calabria, onesta e vogliosa di un futuro di legalità che si ribella a soprusi e dimostra di non aver paura delle intimidazioni. Questo è un importante segnale che evidenzia quanto sia attiva quella Calabria sana, bella, vogliosa di riscossa ed emancipazione dai poteri criminali che da troppo tempo attanagliano la vita sociale, civile ed economica di questa Regione. Chi volesse contribuire, con una donazione libera, può farlo con un versamento. Vai Antonio siamo tutti con te!

 

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