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Questa intervista esclusiva, è stata realizzata da Mauro Cardinale, inviato speciale di ReggaeZion.com e Reggae Revolution.it, al Salento Summer Festival. Anthony B è stato molto gentile e disponibile, rispondendo in modo esauriente ad ogni nostra domanda e curiosità.

Anthony B non si ferma mai: adesso è nella parte europea del suo tour mondiale, che ha già toccato il Nord America, il Sud America e che ritornerà negli USA per lo show all’Amazura (NY) il 25 settembre. La domanda è d’obbligo: come va il tour?
“Il tour va alla grande, non posso lamentarmi, ogni show va alla grande. Oltretutto andrò in Africa, dove sono previsti tre show in Kenya”.

Parliamo di musica: l’ultima uscita è la raccolta “Memories Vol.1”, un catalogo di hit che dovrebbe prevedere anche altri volumi, visto che tu hai migliaia di canzoni…
“Certo! Questo è il primo volume di molti volumi. E’ un progetto molto serio, che sarà integrato da tre DVD, in cui ci saranno biografia, lifestyle ecc.. Un progetto serio, che sarà apprezzato dai fans, perchè è la raccolta dei miei pezzi migliori scelti direttamente da me”

Poi c’è il prossimo album di inediti, “Rasta love”, annunciato per maggio ma ancora avvolto nel mistero. Perchè tutta questa attesa?
“Quest’album, per cui sto pazientando anche io, sarà un album speciale. Perchè non voglio solo fare un altro disco o continuare nella scia tracciata da qualcun altro: voglio creare un mio marchio di fabbrica, lasciare il mio segno. Quando vedi Sean Paul sui media e nelle classifiche pop, lui sta rappresentando la Giamaica. L’obiettivo è quello di rappresentare la Giamaica con una musica consapevole, che riunisca tutti gli elementi che la costituiscono, per dire al mondo: questa è la Giamaica, questa è la musica reggae, noi siamo gli elementi di questa musica, questo è il nostro modo di vivere, le cose che ci piace fare. Questo è quello che ha fatto Bob Marley ed è per questo che la gente collega il reggae a lui: perchè lui ha fatto della nostra musica uno stile di vita. Così il reggae è penetrato nella “musica culturale” ed ha creato una sorta di coscienza collettiva. Molti ragazzi che oggi fanno musica pensano a tutt’altro, per questo voglio che “Rasta love” lasci un segno”.

Sia “Memories” che “Rasta love” sono due produzioni “Born Fire Music”, l’etichetta creata proprio da Anthony B. Perchè tutti i top artist giamaicani sentono l’esigenza di creare una propria label?
“Perchè chi è dentro questo tipo di business ha capito che conta sempre meno il nome e sempre più la casa discografica ed è fondamentale avere il controllo della propria musica, anche per lasciare qualcosa a chi verrà dopo. Perchè un uomo invecchia, ma le sue idee non invecchiano, sopravvivono a lui. L’aveva capito Bob Marley che fondò la Tuff Gong, l’aveva capito Tupac. Avere una propria label significa sia essere più libero nel fare musica e avere più potere, sia avere delle basi su cui costruire la vita tua e dei tuoi figli”.

C’è anche una linea d’abbigliamento fatta da Anthony B…
“Si, Bob Marley è una fonte d’ispirazione su tutto! Gli oggetti fanno parte della vita, le ricchezze sono un dono di Dio. Anche in questo modo possiamo insegnare e mostrare alla gente chi siamo: Bob Marley iniziò a farlo con la sua label Tuff Gong, costruendo un vero e proprio stile di vita intorno alla musica”

Molti artisti giamaicani vivono un periodo difficile: Buju è in galera, Vybz lo era fino a poco fa, Elephant man ha problemi di tasse, Beenie Man non ha più il passaporto. Per non parlare del problema dei testi violenti ed omofobi. C’è una guerra contro gli artisti giamaicani, contro il reggae, contro la dancehall, o cosa?
“Bob Marley diceva che c’è sempre una guerra, ma io ti dico che dobbiamo capire questa cosa: molti cantanti reggae non vanno al college e non hanno la laurea. Spesso sono persone cresciute per strada, senza la possibilità di leggere e scrivere, nella disperazione. Chi diventa una superstar ha poi la possibilità di crescere, di vedere il mondo, ma avviene un po’ alla volta. Ed hanno l’opportunità e la responsabilità di scegliere cosa cantare, cosa dire nelle interviste, come dirlo ecc.. Ma intanto in Giamaica tutti i ragazzini vogliono fare gli artisti e nessuno sa se mai riuscirà a fare un disco o un tour, ed intanto devono sopravvivere. E la disperazione diventa la chiave della sopravvivenza e porta su strade sbagliate. Guarda anche agli artisti che oggi sono famosi: da giovani magari facevano cose diverse ed hanno dovuto insistere per arrivare al successo, ma intanto dovevano sopravvivere. Vedi, tu sei cresciuto in Europa. L’Europa è il Primo Mondo. In Giamaica siamo il Terzo Mondo.. neanche il Secondo, ma proprio il terzo! Capisci cosa voglio dire? Tu hai l’opportunità di andare all’università, di viaggiare, di conoscere lingue e culture diverse, hai alle spalle una cultura di questo tipo lunga millenni. In Giamaica non è così, è una nazione giovane e povera, bisogna dare il tempo che le cose che per voi sono normali vengano assimilate. I giovani in Giamaica non hanno nessuna esperienza di queste cose. Per esempio se oggi, ancora oggi, porto un telefono ai miei nonni, loro non sanno che farsene, lo considerano un oggetto stupido! Bisogna dare il tempo di crescere. Secondo me è importante viaggiare, vedere culture diverse, Più che una guerra, secondo me c’è una zona di incomprensione in cui le persone non privilegiate, non laureate al college, vengono aggredite ed attaccate senza essere capite. Bisogna riempire questa zona…

Un messaggio ai lettori di ReggaeZion ed ai fans italiani…
“Vorrei solo dire che gli italiani amano il reggae: continuate a farlo! Il governo vi combatterà ed è una guerra che va avanti da secoli, ma voi alzate la testa ed unitevi, perchè nulla più sconfiggere la gente se è unita. Non esiste governo senza di noi, non esiste leader senza di noi: nessuno vuole essere presidente di un Paese disabitato, nessuno vuole governare un posto senza gente! Per cui siamo noi che creiamo i leader ed il governo, non sono loro che creano noi. Per questo dobbiamo capire la nostra forza e far cambiare le cose. Rastafari!”

fonte: reggaerevolution.it

 





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