Cronache da dietro il cancello

Animali e cattività

par0170

L’argomento è ghiotto, ampio e stimolante; iniziamo con un po’ di etimo: cattivo = da captivus, prigioniero. Il parallelismo con le gabbie in cui gli umani “cattivi” vengono messi per proteggere la società civile sono un esempio chiaro e lampante di quanto sia poco lungimirante la nostra politica, intesa nel senso più ampio del termine, ma vorrei non limitarmi al confronto tra zoo e prigioni, vorrei scavare un po’ più profondamente negli strati dell’umana presunzione che ci illude di essere la razza superiore tra tutte quelle che popolano il nostro sempre più intasato pianeta (presto noi umani saremo 7 miliardi). Innanzitutto pensiamo alla nostra età biologica: 2,5 milioni di anni. Quella del pianeta è 4.540.000.000 anni. Gli squali credo abbiano 30 mln di anni. Questo per farci riflettere su quanto siamo davvero evoluti biologicamente. Tutti sanno che uno scarafaggio (che ha tra i 350 e i 295 milioni di anni) per esempio può sopravvivere un paio d’anni sotterrato senza bisogno di niente. Pensiamo a come sono fatti gli scarafaggi, che anche a me suscitano un po’ di schifo, ma se penso a come devono viaggiare le informazioni al loro interno c’è da sballare, sono pieni di quella roba bianca che connette tutte le loro parti e che fa viaggiare le informazioni in grado di renderli perfettamente funzionanti; non hanno bisogno di vestiti parrucchieri e dentisti e se ne fregano delle condizioni ambientali. Se ci pensiamo in quest’ottica, siamo davvero così evoluti? Ne abbiamo avuto il tempo? La natura non si può essere grattata la pancia per centinaia di milioni di anni! Qualche cambiamento deve pur averlo messo in atto! Cito Darwin: “L’uomo nella sua arroganza si crede un’opera grande, meritevole di una creazione divina. Più umile, io credo sia più giusto considerarlo discendente degli animali”. E ancora: “Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti.” Crediamo davvero che nella storia del pianeta che abitiamo siamo stati i più fighi? Fratelli, non v’è specie più simile al cancro, di quella umana per il nostro pianeta; rompiamo i coglioni a tutto e tutti, abbiamo con il nostro habitat il rapporto più perverso che si possa immaginare. Le altre specie non rompono un filo d’erba, se proprio non gli serve per mangiare! Vogliamo parlare del rapporto con i nostri cuccioli? Un cavallo per esempio, dopo poche ore che è stato partorito si alza in piedi e cammina, il cucciolo di uomo resta dipendente dai genitori per decine di anni. Vi sembra una specie evoluta? Io mi chiedo come abbiamo fatto a sopravvivere… sul fatto che non staremo qui in eterno ho davvero pochi dubbi!

Nessuna specie ha mai costruito prigioni per i propri simili, nessuna specie uccide membri che le appartengono con la fredda premeditazione che abbiamo noi… che teniamo incarcerato uno per venti/trent’anni prima di “giustiziarlo”.

C’è qualcosa di abnorme e macroscopico, che ci è sfuggito di mano Fratelli e che non vedo recuperabile, l’abbandono dei cani in autostrada è solo una pisciata nell’oceano di cazzate che abbiamo combinato e già questa cazzata è davvero così vergognosa da bastare di per se a rappresentare la nostra stupida arroganza.

Allego una foto di Nina… trovata in autostrada il 16 agosto dello scorso anno… l’unica femmina fedele che abbia mai avuto di fianco.

img3

 





SOSTIENI LA NOSTRA INDIPENDENZA GIORNALISTICA
Onestà intellettuale e indipendenza sono da sempre i punti chiave che caratterizzano il nostro modo di fare informazione (o spesso, contro-informazione). In un'epoca in cui i mass media sono spesso zerbini e megafoni di multinazionali e partiti politici, noi andiamo controcorrente, raccontando in maniera diretta, senza filtri né censure, il mondo che viviamo. Abbiamo sempre evitato titoli clickbait e sensazionalistici, così come la strumentalizzazione delle notizie. Viceversa, in questi anni abbiamo smontato decine di bufale e fake-news contro la cannabis, diffuse da tutti i principali quotidiani e siti web nazionali. Promuoviamo stili di vita sani ed eco-sostenibili, così come la salvaguardia dell'ambiente e di tutte le creature che lo popolano (e non solo a parole: la nostra rivista è stampata su una speciale carta ecologica grazie alla quale risparmiamo preziose risorse naturali). ORA ABBIAMO BISOGNO DI TE, per continuare a svolgere il nostro lavoro con serietà ed autonomia: ogni notizia che pubblichiamo è verificata con attenzione, ogni articolo di approfondimento, è scritto con cura e passione. Questo vogliamo continuare a fare, per offrirti sempre contenuti validi e punti di vista alternativi al pensiero unico che il sistema cerca di imporre. Ogni contributo, anche il più piccolo, per noi è prezioso. Grazie e buona lettura. CONTRIBUISCI.

Articoli correlati

Back to top button

Questo sito utilizza cookie propri e di terze parti, questi ultimi per fornire ulteriori funzionalità agli utenti, quali social plugin e anche per inviare pubblicità personalizzata. Cliccando su (Accetto), oppure navigando il sito acconsenti all’uso dei cookie. Per negare il consenso o saperne di più
Leggi informativa privacy

<b>Some contents or functionalities here are not available due to your cookie preferences!</b>

This happens because the functionality/content marked as "%SERVICE_NAME%" uses cookies that you choosed to keep disabled. In order to view this content or use this functionality, please enable cookies: "click.