Jason Pierce torna con un album di quelli che restano. L’introverso musicista britannico, già titolare insieme a Peter Kember degli Spacemen 3 e dal 1990 fondatore e unico membro fisso degli Spiritualized, con “And Nothing Hurt” fa staccare i piedi da terra e porta l’ascoltatore in viaggio nello spazio. Gli racconta di conflitti privati irrisolti, e che probabilmente non si risolveranno mai, e di come la vita possa andare a puttane in un attimo. Un disco dedicato alla tossicodipendenza e a un amore perduto che trabocca di melodie splendide e momenti toccanti che ribadisce la genialità di quest’autore uscito dalla scena underground britannica.

Lo scorso anno gli Spiritualized hanno celebrato il ventennale di Ladies And Gentlemen We Are Floating In Space, uno dei migliori album degli anni ‘90, bello rendersi conto che da allora Pierce non ha ancora sbagliato un colpo senza modificare più di tanto il suo sound. Una coerenza invidiabile che si ritrova in questi 42 minuti estatici di pura bellezza.





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