In Germania e nei Paesi Bassi sono già operativi e tra qualche anno li vedremo anche sui binari italiani. Stiamo parlando dei treni a idrogeno di Alstom: “Con questa iniziativa vogliamo dare un ulteriore contributo alla decarbonizzazione dei trasporti e allo sviluppo di una economia dell’idrogeno in Italia”, ha spiegato l’a.d. di Snam, società attiva nel trasporto, nello stoccaggio e rigassificazione del metano che ha stretto l’accordo.

Nell’ambito dell’accordo, Snam lavorerà allo sviluppo delle infrastrutture per la produzione, il trasporto e il rifornimento; Alstom, invece, si occuperà della fornitura e della manutenzione dei treni a idrogeno, di nuova realizzazione o convertiti.

Il gruppo industriale francese può contare sul successo del progetto tedesco. In Germania, infatti, il suo treno a idrogeno Coradia iLint è in servizio da un anno e mezzo su una tratta regionale. Costruito appositamente per l’uso su linee non elettrificate, il convoglio offre una trazione pulita, silenziosa e sostenibile senza sacrificare le prestazioni. Ha un’autonomia di circa 1.000 chilometri, la stessa delle unità multiple a diesel di dimensioni equivalenti.





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