La plastica è un problema. Un grosso problema per l’ambiente. E mentre, troppo lentamente, arrivano notizie sulle misure prese dalle istituzioni per limitarne l’utilizzo e sulla ricerca di alternative sostenibili, l’educazione delle persone resta fondamentale. Cambiare le nostre abitudini, orientando così anche le politiche dei governi e delle aziende, è un’arma potentissima che possiamo usare per il bene di tutti.

L’esempio delle capsule monodose del caffè è indicativo di quanto possiamo fare insieme compiendo scelte diverse, apparentemente piccole. Forse non tutti sanno che per smaltire una cialda realizzata in plastica e alluminio servono 500 anni. Ogni anno ne vengono vendute circa dieci miliardi nel mondo, generando 120 mila tonnellate di rifiuti. I volumi di vendita continuano a crescere, complice l’affermarsi dell’e-commerce che ne è diventato il canale distributivo privilegiato, mentre la questione dello smaltimento resta aperta.

Ad oggi le cialde non sono considerate come rifiuto riciclabile, in quanto, la capsula andrebbe pulita dopo l’uso, il caffè rimasto dovrebbe essere buttato nell’organico e l’alluminio nel contenitore ad esso dedicato. Troppo laborioso e allora il consumatore cosa fa? Getta le capsule direttamente nell’indifferenziato.

La Nespresso recupera e ritira le capsule usate presso i suoi punti vendita e in alcune isole ecologiche con l’impegno di occuparsi dello smaltimento ma finora non ha reso pubblico il numero di capsule effettivamente riciclate. Così facendo è impossibile valutare se il sistema escogitato dall’azienda svizzera funzioni o meno. Di certo non sembra molto pratico.

Lavazza, Coop e Vergnano, i cui prodotti si collocano nel gruppo dei caffé di buona qualità secondo un’indagine di Altroconsumo, hanno invece imboccato la via della capsula compostabile realizzata in bioplastica. Tuttavia, non tutti gli impianti di compostaggio sono equipaggiati per il trattamento delle capsule “ecologiche”, che spesso vengono scartate e finiscono in discarica o all’incenerimento.

In attesa che si affermi la produzione di capsule ecologiche biodegradabili c’è chi sceglie quelle ricaricabili o chi, come la città di Amburgo, in Germania, ha direttamnte vietato l’utilizzo di macchine del caffè con capsule in tutti gli edifici pubblici della città.

Eppure la soluzione ce l’abbiamo già, la Moka in acciaio!
Impatto minimo e nessuna obsolescenza programmata, dura decenni.

Perfino l’uomo che ha inventato le capsule ha smesso di usarle, sostenendo di sentirsi in colpa per il loro impatto ambientale. Si potrebbe concludere che, oltre ad eliminare le capsule, un comportamento sensato imporrebbe anche di consumare solo caffè biologico ed equo e solidale e di ridurne il consumo.

Piccoli gesti che aiutano il mondo.





Comments are closed.

SOSTIENI LA NOSTRA INDIPENDENZA GIORNALISTICA
Onestà intellettuale e indipendenza sono da sempre i punti chiave che caratterizzano il nostro modo di fare informazione (o spesso, contro-informazione). In un'epoca in cui i mass media sono spesso zerbini e megafoni di multinazionali e partiti politici, noi andiamo controcorrente, raccontando in maniera diretta, senza filtri né censure, il mondo che viviamo. Abbiamo sempre evitato titoli clickbait e sensazionalistici, così come la strumentalizzazione delle notizie. Viceversa, in questi anni abbiamo smontato decine di bufale e fake-news contro la cannabis, diffuse da tutti i principali quotidiani e siti web nazionali. Promuoviamo stili di vita sani ed eco-sostenibili, così come la salvaguardia dell'ambiente e di tutte le creature che lo popolano (e non solo a parole: la nostra rivista è stampata su una speciale carta ecologica grazie alla quale risparmiamo preziose risorse naturali). ORA ABBIAMO BISOGNO DI TE, per continuare a svolgere il nostro lavoro con serietà ed autonomia: ogni notizia che pubblichiamo è verificata con attenzione, ogni articolo di approfondimento, è scritto con cura e passione. Questo vogliamo continuare a fare, per offrirti sempre contenuti validi e punti di vista alternativi al pensiero unico che il sistema cerca di imporre. Ogni contributo, anche il più piccolo, per noi è prezioso. Grazie e buona lettura. CONTRIBUISCI.

Questo sito utilizza cookie propri e di terze parti, questi ultimi per fornire ulteriori funzionalità agli utenti, quali social plugin e anche per inviare pubblicità personalizzata. Cliccando su (Accetto), oppure navigando il sito acconsenti all’uso dei cookie. Per negare il consenso o saperne di più
Leggi informativa privacy

<b>Some contents or functionalities here are not available due to your cookie preferences!</b>

This happens because the functionality/content marked as "%SERVICE_NAME%" uses cookies that you choosed to keep disabled. In order to view this content or use this functionality, please enable cookies: "click.