quinoa

La quinoa è da secoli l’alimento di base delle popolazioni andine, tanto che gli Inca la veneravano come pianta sacra e la chiamavano chisiya mama, cioè la madre di tutti i semi. La quinoa è un cereale, la cui pianta viene coltivata da oltre 5mila anni sugli altipiani andini, tra i 3800 e i 4200 metri di altezza. Non necessità di particolari cure per crescere ed una volta sviluppatasi produce delle spighe piene di semi rotondi, simili a quelli del miglio.

TUTTE LE SUE PROPRIETA’ NUTRITIVE. Ma perché i popoli andini la considerano sacra? La risposta va trovata nelle proprietà nutrizionali e curative di questo cereale, caratteristiche che negli ultimi anni sono state riconosciute anche anche dalla medicina occidentale, al punto che l’Onu dichiarò il 2013 come “Anno internazionale per la valorizzazzione della quinoa”. I suoi semi contengono fibre e minerali, come fosforo, magnesio, ferro e zinco. È anche un’ottima fonte di proteine vegetali, in quanto contiene tutti gli amminoacidi essenziali in proporzioni bilanciate, che corrispondono alle raccomandazioni dell’OMS, fatto molto raro nel regno vegetale. Inoltre anche i suoi grassi sono di particolare qualità, essendo in gran parte insaturi. Tra l’alto la quinoa non contenendo glutine e quindi può essere consumata dai celiaci.

PROPRIETA’ E STUDI IN AMBITO MEDICO. In virtù delle sue proprietà la quinoa è considerata parte dei cosiddetti cibi “nutraceutici”, cioè con spiccate qualità sia in ambito nutrizionale che farmaceutico. In particolare la quinoa è considerata un’ottimo alleato del sistema cardiocircolatorio, dell’intestino e e dei muscoli. La ricerca ha ormai confermato anche la sua efficacia nella prevenzione di tumori e disturbi circolatori. Virtù che gli è conferita dalla particolare presenza di vitamina E e di tocoferoli: molecole dalle riconosciute capacità di argine nei confronti della presenza di radicali liberi nelle cellule. Per quanto riguarda l’aiuto a corpo e cervello invece, La quinoa aiuta a sostenere e rafforzare i muscoli e le cellule cerebrali perché è ricca di vitamina B2 e contiene anche la lisina, un aminoacido che favorisce la crescita e il rafforzamento delle cellule cerebrali. Proprietà che non erano certo sfuggite ai popoli della Ande, che da millenni la utilizzano per prevenire e curare le emicranie.

UN CIBO ENERGIZZANTE NATURALE. Fino a pochi decenni fa la coltura della quinoa pareva a rischio, assediata da altri tipi di colture considerate economicamente più redditizie. I popoli andini hanno avuto un ruolo fondamentale nel preservare la loro pianta sacra, tanto che l’Onu ne ha premiato “l’impegno fondamentale nel preservare questa pianta per le generazioni presenti e future attraverso la conoscenza e le pratiche del vivere in armonia con la natura”. I popoli delle Ande l’hanno da sempre utilizzata anche per i suoi valori nutritivi ed energizzanti, 100 grammi di quinoa sono infatti sufficienti per dare al nostro corpo circa 350 calorie dall’alto valore energetico in quanto particolarmente ricche di vitamine (C, E, B2), di proteine e di fibre. Proprietà che hanno garantito alla pianta l’apellativo di “super cibo”, derivante anche dal fatto che è i suoi estratti sono stati introdotti nelle razioni per gli austronauti.

CONSIGLI PER IL SUO UTILIZZO IN CUCINA. I semi di quinoa si possono trovare facilmente anche in Italia, nei negozi specializzati in cibi biologici o su internet. Per consumarli bisogna però tenere a mente alcuni accorgimenti. Innanzitutto, deve essere lasciata a bagno per una notte ed accuratamente lavata, in quanto i suoi semi sono ricoperti di una sostanza prodotta dalla pianta per autopreservarsi dall’attacco dei volatili, che è dannosa per l’uomo: la saponina. Inoltre il suo consumo è sconsigliato a chi abbia problemi renali in quanto è ricca di ossalanti. Una volte tenute presenti queste indicazioni i suoi semi possono essere utilizzati al posto del riso nei risotti, o per preparare zuppe e minestre, da sola o accompagnata ad altri cereali e legumi.





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