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Alcune informazioni sulla pianta di Canapa che vengono facilmente dimenticate

37aff391cd5215c88cc521d28b18881cb2bf23fdLe piante sono sulla Terra per una moltitudine di ragioni, indipendentemente dal fatto che crediate in Dio o nella teoria dell’Evoluzione come premessa principale della vita. Perciò, se seguiamo il consiglio di grandi insegnanti, potrebbe sembrare che mettere in dubbio o non fare uso di parte della Natura possa andare contro la volontà di Dio o contro lo sviluppo dell’umanità.

Possibilmente, l’uomo e il suo uso delle piante dovrebbero essere alla base della creazione di leggi e lasciare che la Natura selezioni le proprie leggi come ha sempre fatto, prima della comparsa del genere umano. La proibizione di una pianta o della coltivazione da parte dell’uomo non dovrebbe essere accettata ciecamente dal momento che ci sono molti modi e molti prodotti che non verrebbero mai sfruttati né realizzati, se le leggi della Natura restassero così rigide. La rilevanza culturale, gli usi medicinali e gli aspetti religiosi riguardanti le piante, fanno vedere anche ai ciechi che esse possiedono segreti speciali al loro interno ed avere una visione parziale dimostrerebbe soltanto ignoranza ed indifferenza totale nei confronti della Natura e di ciò che essa compie nell’aiutare la razza umana. Perciò sarebbe meglio non prendere alcuna decisione piuttosto che un fermo “sì” o “no” prima di aver analizzato e compreso tutti i fattori. Ciò significa che dobbiamo essere in grado di misurare tutti gli elementi ed i composti che la pianta possiede all’interno ed all’esterno prima di poter arrivare ad una decisione ben giudicata. Detto ciò, abbiamo bisogno di tutto l’aiuto disponibile e quindi permettere all’uomo comune di persistere con la coltivazione di piante, fino a quando tutto verrà analizzato totalmente, piuttosto che impedirlo del tutto e renderlo illegale, sarebbe di grande aiuto per quanto riguarda la raccolta di informazioni e di campioni.

È facile evocare immagini di hippies, libertà e processioni di pace quando si menziona la parola Cannabis, ma ci sono molti aspetti che non fanno titolo come il fattore droga ma sono ugualmente importanti per il genere umano. L’agricoltura moderna ha una relazione con questa pianta che va indietro di 8500 anni, quando i cinesi la usavano per la produzione di fibre, considerevolmente meno che per uso intossicante, e solamente in estensione limitata come raccolti per la produzione di olio di semi.

La rivista “Popular Mechanics” negli anni ’30 ha promosso la Canapa come “la nuova coltivazione da milioni”, dichiarando che può essere usata per creare più di 25.000 prodotti che variano dalla dinamite al cellofan.

Tavola 1: Uso della Canapa nell’Unione Europea nel 1999 (Karus 2000)
Tavola 1: Uso della Canapa nell’Unione Europea nel 1999 (Karus 2000)

La tavola numero 1 rappresenta i prodotti derivati dalle specie che vengono coltivate in Europa, basate sulla fibra.

La maggior parte degli oli di semi in Europa si ottiene correntemente dal cosiddetto “doppio uso” di piante (utilizzate per il raccolto di fibre e di semi). Tra questi cultivars europei “Uniko B” e “Fasamo” sono particolarmente adatti per produrre semi da olio. Di recente, è stato impiegato il “Finola”, conosciuto come ‘Fin-314” e “Anka”, le cui piante sono relativamente corte, con rami piccoli, maturano presto in regioni temperate, sono ideali per essere piantate ad alta densità e raccolte tramite mezzi convenzionali.

La Cannabis contiene sostanze chimiche apparentemente di classe unica, i cannabinoidi, tra i quali più di 60 sono stati descritti e solamente alcuni sono psicoattivi. I cannabinoidi vengono prodotti nelle ghiandole epidermiche, che si differenziano per distribuzione su diversi organi della pianta (in alte concentrazioni sulla superficie della foglia e dei ramoscelli giovani, sui tepali e gli stami e specialmente sulle brattee del perigonio). Data la distribuzione, sembrerebbe che le ghiandole proteggano tessuti giovani e riproduttivi in superficie dalla terra (le radici non possiedono ghiandole).

La resina è un miscuglio attaccaticcio di cannabinoidi e di diverse varietà di terpeni. L’odore caratteristico della pianta deriva dalla quantità abbondante di terpeni, che non sono psicoattivi. I cannabinoidi più importanti sono riportati nello schema di seguito.

Traiettorie bio-sintetiche dei cannabinoidi principali proposti
Traiettorie bio-sintetiche dei cannabinoidi principali proposti

La coltivazione di cultivars a basso THC in Europa è stata rivista da Bócsa (1998), Bócsa e Karus (1998), e Virovets (1996). Alcuni ricercatori hanno dichiarato di aver prodotto specie essenzialmente senza THC, sebbene oggi non sembra ancora esserci in commercio niente del genere. Il contenuto di THC ha dimostrato di essere ridotto più facilmente in varietà monoiche piuttosto che dioiche. La selezione di specie senza THC dovrebbe essere possibile, e qualcuno specula sul possibile apporto dell’ingegneria genetica. La Francia ha tentato per molti anni, come tattica strategica, economica e politica, di far sì che l’EU adotti una legislazione che impedisca la coltivazione industriale di Canapa che contengono più di 0.1 % di THC, il che porterebbe in EU principalmente alla

Ape su pianta di Finola
ape su pianta di Finola

coltivazione di qualità francesi. Tuttavia, il governo canadese ha scoperto che alcuni prodotti francesi hanno dimostrato di possedere una quantità eccessivamente alta di THC.

La collezione più larga ed importante è la banca geni dell’Istituto Vavilov a Leningrado. La collezione possiede una disturbante alta percentuale di livelli di THC, molto più alta del 0.3%, rendendo difficile il riuscire ad incorporarli in qualsiasi programma di coltivazione.

I semi della Canapa praticamente non contengono alcun THC, ma la contaminazione di THC è il risultato del contatto dei semi con la resina rilasciata dalle ghiandole epidermiche sulle foglie e dalle parti del fiore, e anche dal non togliere tutte le brattee che ricoprono i semi (che possiedono la concentrazione più alta di THC di qualsiasi altra parte della pianta). Ciò produce l’apparizione di bassi livelli di THC nell’olio di semi di Canapa e nei cibi fatti con i semi. Sebbene la maggior parte del mondo dell’ovest coltivatore di Canapa utilizza una concentrazione massima di THC del 0.3% per le coltivazioni di piante di Canapa autorizzate, le regolamentazioni

ghiandole di resina che coprono i semi
ghiandole di resina che coprono i semi

di vari continenti permettono un livello di THC molto più basso nei prodotti di cibi umani fabbricati da semi. Correntemente in Canada sono permessi fino a 10 ppm (parti per milioni) di THC nei semi e nei prodotti di olio utilizzati per scopi alimentari. Nel 2005, in Germania, sono stati stabiliti limiti molto più rigorosi: 5 ppm nell’olio per cibo, 0.005 ppm nelle bevande e 0.15 ppm in tutti gli altri alimentari.

Nel 1999 il lino possedeva il 2.7% del mercato mondiale di fibre da piante, mentre la canapa possedeva solamente il 0.3% (Karus

fibra di canapa
fibra di canapa

2000). Potenzialmente, la fibra della canapa può rimpiazzare altre fibre biologiche in diverse applicazioni, ma anche competere con minerali come fibre di vetro ed acciaio. Dal momento che le foreste stanno diminuendo, è molto probabile che la coltivazione di piante annuali, come fonte di fibre, aumenterà. Mentre i residui di raccolto, come la paglia dei cereali, probabilmente provvedono alla maggior parte del fabbisogno, anche le specialità di piante da fibra, come la canapa, hanno del potenziale.

Il miglioramento di strumenti e di nuove tecnologie vengono visti

le automobili classe C Mercedes Benz possiedono piú di 30 parti composte da fibre naturali, compresa la canapa.
le automobili classe C Mercedes Benz possiedono piú di 30 parti composte da fibre naturali, compresa la canapa.

come offrire all’Europa occidentale e al nord America la possibilità di avere una produzione tessile pratica, anche se la Cina controlla momentaneamente questo mercato e ne rimarrà probabilmente dominante nel futuro prossimo.

Le “polpe speciali” per carta sono la componente più importante dell’industria della canapa nell’EU, e sono previste rimanere il centro del mercato nel futuro prossimo. I prodotti più importanti di specialità di pasta per carta derivati dalla canapa sono la carta da sigarette, banconote, filtri tecnici, e prodotti per l’igiene. Altri utilizzi includono carte d’arte e bustine di tè. Molte tra queste applicazioni sfruttano la grande resistenza all’acqua e alla rottura. Questo è considerato essere un mercato al posto adatto, molto stabile e ad alto costo in Europa, dove la canapa possiede l’87% del mercato nel settore della “specialità di pasta per carta” (Karus 2000).

I composti di plastica per automobili sono la seconda componente più importante nell’industria della canapa nell’EU.

 



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