Da oggi la cannabis in Canada è ufficialmente legale. Dalle prime ore del mattino, ovvero nel primo pomeriggio italiano, tutti i cittadini maggiorenni potranno acquistare marijuana nei dispensari o coltivare in proprio fino a quattro piante. Il Canada è il secondo stato del pianeta, dopo l’Uruguay, a legalizzare del tutto la cannabis.

COME FUNZIONA LA LEGALIZZAZIONE MADE IN CANADA. La legge che regolamenta il mercato, voluta fortemente dal premier Justin Trudeau, è stata approvata dal senato canadese a giugno e permette ad ogni cittadino di acquistare fino a 30 grammi di cannabis presso i dispensari o attraverso il servizio di consegna a domicilio attraverso portali internet gestiti direttamente dalle province. A differenza degli Stati Uniti, dove sono disponibili molti tipi di prodotti, il Canada consente al momento la vendita di soli fiori di cannabis essiccati, tinture, capsule e semi. Altri derivati, come alimenti, concentrati e infusi a base di THC, dovrebbero arrivare sul mercato il prossimo anno.

REGOLE DIVERSE NELLE VARIE PROVINCE DELLO STATO. Non in tutto il Canada la legalizzazione funzionerà allo stesso modo, ci sono infatti importanti differenze. In alcune province il limite di età sopra il quale poter acquistare cannabis è stato alzato da 18 a 19 anni; alcune consentono il consumo di marijuana in ogni luogo ove è consentito fumare sigarette, mentre altre lo consentono solo in luoghi privati. Altre differenze riguardano il diritto all’autoproduzione: in alcune province i regolamenti condominiali potranno porre il divieto di coltivare in casa a tutti gli inquilini, e lo stesso potranno fare i padroni di casa prevedendo apposite clausole nei contratti d’affito. Mentre in due province (Quebec e Manitoba) l’autoproduzione è stata del tutto vietata.

DIFFERENZE CON IL MODELLO DEGLI STATI UNITI. La legalizzazione canadese presenta delle differenze rispetto al modello adottato dal Colorado e dagli altri stati Usa dove l’erba è legale. La coltivazione sarà in mano ad aziende private autorizzate (per ora sono 120), ma la distibuzione verrà monitorata attentamente dallo stato. Saranno le province ad acquistare la cannabis dai produttori e a rifornire i dispensari, mentre la consegna a domicilio potrà essere effettuata solo dalle poste federali. Un sistema che nelle intenzioni del legislatore dovrebbe aiutare anche a tenere sotto controllo i prezzi ed evitare la sovraproduzione.

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