Le prime città californiane sono state Berkeley e West Hollywood. E San Francisco non è voluta essere da meno: vietate quindi le nuove vendite di capi di abbigliamento e accessori con pelliccia dal 1 gennaio 2019. La decisione è stata votata all’unanimità dal consiglio dei supervisori municipali e accolta dagli animalisti come un divieto storico che potrà aprire la strada ad altri provvedimenti uguali in tutto il mondo.

E se da una parte tante marche blasonate, come Versace, uno dei brand che, come Gucci, Kors, Ford, Furla, Givenchy, BCBG, Hugo Boss, Armani, hanno già dichiarato che non intendono utilizzare più pellicce per i propri prodotti, per i 50 negozianti di pellicce della città non è certo un provvedimento da elogiare. La critica maggiore è data della impossibilità di appello alla decisione già presa; un modo migliore secondo loro sarebbe stato chiedere un parere alla popolazione.

Ma perché fur free?
L’industria delle pellicce e pellami è stata catalogata tra le top five nelle peggiori per inquinamento da metalli tossici, e non da un ente animalista, ma dalla World Bank.

Un aspetto da non trascurare è che la pelliccia è un materiale in stato di decomposizione, perché morto. Per preservalo sono necessarie molti trattamenti chimici che ne preservino l’aspetto e li preservino dall’usura del tempo. Tra questi agenti chimici troviamo la formaldeide, che sappiamo essere associata alla leucemia, e il cromo che invece può causare forme di cancro. L’interesse maggiore va chiaramente alle persone che fisicamente lavorano le pelli e le pellicce, ma ricordiamoci che il prodotto finito lo indossiamo sulla nostra, di pelle.

Oltre a questo il mantenimento degli animali in cattività, il cibo come anche gli escrementi, generano un aumento del gas serra importante. Senza entrare nel dettaglio di come questi animali vengono tenuti, o meglio segregati. Altro capitolo rimane invece la modalità di uccisione, che viene fatta con il solo scopo di non nuocere al pelo dell’animale ha come altra caratteristica la velocità e il meno costoso possibile. Quindi gas, camere di decompressione, elettrocuzione per via orale ed anale, o semplicemente frattura del collo.

San Francisco non è certo nuova a prese di posizioni nette, basti pensare alla normativa sul foie gras che ha destato ancora più clamore. Ma avere le idee chiare e senza dubbio scomode potrà darci una possibilità in più per salvare quello rimarrà dopo il nostro passaggio in questo pianeta.





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