Leggenda vuole che alcuni coltivatori tentando di cimare una pianta sbagliarono il taglio, esclamando “F ** k, I Missed!”, acronimo del metodo di coltivazione FIM. Quindi in cosa consiste la tecnica FIM?
Il FIMming è un modo semplice per i coltivatori di aumentare drasticamente i loro raccolti e allo stesso tempo rendere la pianta più gestibile per spazi limitati. So che sembra troppo bello per essere vero, ma è sicuramente il caso di approfondire questo argomento!

Il problema con il modello di crescita naturale della pianta di cannabis è che tende a essere modellato come un albero di Natale. Questo modello è inefficiente per la coltivazione indoor poiché la cima principale di solito riceve molta più luce rispetto al resto della pianta. Quando applichi il FIM alla tua pianta di cannabis, vedrai crescere quattro cime principali invece di una (con un notevole aumento di produzione) al fine di far ottenere più luce all’intera struttura della pianta.

FIMming

Ogni volta che vedi un’immagine di una pianta di marijuana con più cime larghe che hanno un’altezza simile, il coltivatore utilizza quasi certamente il FIMming o un’altra tecnica chiamata Topping per raggiungere questo obiettivo. A questo punto, scegliere se applicare o meno il FIM potrebbe sembrare un gioco da ragazzi, e sono convinto che è una tecnica che la maggior parte dei coltivatori dovrebbe provare. Tuttavia, ogni caso è diverso, motivo per cui potrebbero esserci alcuni scenari in cui il FIMming non fa per te:
– se stai facendo un piccolo microgrow, come nel caso di un piccolo box o spazi ristretti in cui non c’è sempre spazio per un FIM efficace;
– se stati utilizzando ceppi autofiorenti: in genere non è una buona idea con le piante autofiorenti poiché in caso di stress non hanno abbastanza tempo per riprendersi prima di iniziare a fiorire.

 

FIMming vs Topping
Innanzitutto, spieghiamo cosa si intende per Topping. Il Topping è una tecnica simile al FIMming, in cui si taglia una giovane pianta di cannabis per creare cime extra. Tuttavia, a differenza del FIMming, la tecnica Topping produce due cole invece di quattro. Perché utilizzare il FIM invece del Topping?

Il FIMming è meno traumatico per la pianta, in quanto devi solo pizzicare l’ultimo internodo della pianta e quindi il più recente, un evento, sì traumatico, ma che in realtà non stresserà molto la tua pianta. Il successo di questo metodo dipende spesso dalla fortuna della riuscita del taglio, ma il taglio andrebbe comunque fatto in modo che il tessuto rimanente formi “un calice”.

Con il Topping è assolutamente necessario rimuovere completamente l’internodo più recente, che è un evento stressante per delle piante così giovani, di norma questo processo avviene tra la crescita del quarto o quinto internodo. Il FIMming rallenta a malapena la crescita delle piante. Una volta applicato questo metodo, vedrai la tua pianta recuperare energie a una velocità molto più alta rispetto al Topping.

Puoi modellare la tua pianta di cannabis più di una volta e, con un low stress training (LST), ottieni piante con dozzine di cime equidistanti e della stessa misura. In questo caso è opportuno ricordarvi che il FIMming in combinazione con LST generano ramificazioni estese, per cui occhio agli spazi.

Ci sono tre fattori importanti a cui dobbiamo prestare attenzione quando applichiamo il FIM per la prima volta:
– Pizzico contro taglio: quale metodo utilizziamo per rimuovere/danneggiare la nuova crescita e forzare nuove cole?
– Le misure: quanto devo pizzicare/tagliare?
– Tempistica: a che punto dello sviluppo delle piante applichiamo il FIM?

Quando si parla di utilizzare queste metodologie, si ha la possibilità di tagliare un pezzo dell’ultimo internodo (Topping) o pizzicarlo (FIM). Entrambi i metodi hanno il potenziale per lavorare egualmente bene costringendo la pianta a creare nuove cole. Tuttavia, consigliamo vivamente ai novizi di pizzicare la pianta invece di tagliarla dal momento che la pinzatura lascia più spazio per eventuali errori.

Partendo dall’ultimo internodo si dovrebbe stringere con le dita il ciuffetto apicale di foglie e rimuovere con una lametta solamente la punta delle foglioline, lasciando sulla pianta circa il 20% della loro lunghezza. Queste foglie recise daranno vita a quattro cime di uguali dimensioni. Viene spesso consigliato di eseguire un taglio curvo per dare alla parte di foglie rimanenti una forma a coppetta che favorisce una crescita più uniforme.

Dove e quando
Il primo pizzico o taglio in un FIM si dovrebbe fare quando la pianta ha 3-5 nodi (o serie di foglie) in totale. Una volta che il FIM iniziale è stato completato e la pianta ha recuperato le energie, un coltivatore può usare la sua discrezione per determinare quando e se deve riutilizzare il FIM. Ricordati di assicurarti che la tua pianta sia in salute e rigenerata prima di eseguire nuovamente il processo.

Topping

Topping (o Cimatura)
“Toppare” la pianta significa rimuovere il germoglio principale dal fusto della pianta. Facendo ciò incoraggerete la vostra pianta a crescere come un cespuglio con molti ramoscelli, invece del solito ramo principale, che si riscontra nelle piante non toppate, ad “albero di natale”.

La ragione per cui le piante si comportano in questo modo è perché il centro di controllo della crescita, il sistema di trasporto dell’Auxina, è collocato all’apice del fusto principale. I pigmenti sensitivi nelle foglie informano la pianta su varie cose (come ad esempio la quantità di luce che una foglia in una certa parte della pianta riceve e così via), il che permette alla pianta di portare energia e ormoni della crescita alle varie aree. Il meccanismo alla base del sistema di trasporto dell’Auxina è abbastanza complesso, coinvolgendo svariate molecole messaggere, ormoni della crescita e proteine, che attivano ogni cosa, dalla crescita vegetativa della pianta alla sua fioritura.

Certi aspetti di questo meccanismo rimangono ancora sconosciuti e sottoposti a ricerca scientifica. Ciò che è risaputo, comunque, è che il centro di controllo di questo meccanismo è localizzato all’apice del fusto principale e che inoltre dipende dalle informazioni ricevute dai pigmenti sensitivi collocati sulle foglie. Rimuovendo lo stelo principale, la comunicazione tra foglie e stelo si interrompe, con il risultato che la pianta assegna tutto il lavoro allo stelo più prossimo. Ciò significa che gli steli più piccoli sul nodo al di sotto del taglio iniziano a crescere più velocemente diventando sempre più alti. Generalmente questi steli crescono molto lentamente quando la pianta non viene toppata. La cosa migliore è toppare la pianta di notte, poiché in quelle ore la maggior parte degli ormoni è già stata mandata alle radici, il che significa che ci sarà una minore probabilità che la pianta ne risenta della rimozione dello stelo principale.

Il più delle volte questo passaggio è abbastanza veloce ma alcune piante che rispondono male al Topping potrebbero subire una crescita rallentata per un certo periodo. È possibile toppare una pianta varie volte, e ogni volta il numero di steli principali raddoppierà. Date alla vostra pianta un po’ di tempo per crescere prima di topparla nuovamente; se venissero toppate troppo precocemente potrebbero crescere a rilento per un po’.

Il Topping è anche un ottimo modo per rallentare le piante che tendono ad allungarsi molto, dato che ogni volta che la pianta viene toppata l’energia verrà reindirizzata a un numero maggiore di steli. I nuovi steli non cresceranno mai robusti quanto quello principale non toppato, ma molto probabilmente produrranno un raccolto maggiore.

Qualunque sia la metodologia che scegliate di provare, informatevi bene prima di effettuare qualsiasi processo, non sono rari i casi in cui coltivatori inesperti arrecano più danno che vantaggi alle proprie piante. Tuttavia siate sempre pronti ad apprendere nuove lezioni, anche quando queste contraddicono le nozioni che avete precedentemente imparato; mettersi in gioco sempre, vale nella vita quanto nel growing.





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