marry janeDopo qualche settimana di attesa oggi siamo riusciti a fare un giro all’interno di Merry Jane, la nuova enciclopedia della cannabis promossa (con un bell’investimento) dal veterano dell’hip hop americano Snoop Doggy Dogg. Il sito, infatti, è ancora oscurato al pubblico, e diventerà accessibile a tutti tra qualche settimana. In compenso però è già ricco di contenuti e a prima vista, occorre dirlo, appare veramente un sito ben fatto e promettente.

ARTICOLI SU NOTIZIE E CULTURA DELLA CANNABIS. Gli articoli del sito sono suddivisi in quattro sezioni: culture, notizie, stile e alimentazione. All’interno della sezione notizie si trovano articoli ed approfondimenti esaustivi sulle politiche e l’antiproibizionismo. In un settore dove molti siti Usa sono deficitari (preferendo la comunicazione leggera) Merry Jane presenta già alcune analisi avvincenti, che vanno da notizie costanti e anche critiche sulla legalizzazione in Colorado (per esempio con un articolo che lega la legalizzazione all’aumento dei prezzi per gli affitti), ad approfondimenti sulle posizioni espresse sulla cannabis dai candidati per le prossime presidenziali americane. Le sezioni cultura, stile e alimentazione offrono altri spunti interessanti: da recensioni di film, libri e canzoni sulla cannabis, a ricette culinarie a base di canapa, fino a curiosità su sesso, moda e arte, logicamente sempre intrecciate con l’universo cannabinoide.

VIDEO E INTERVISTE A MALATI ED ATTIVISTI. Molto interessante anche la sezione video. Questa è stata pensata come una rubrica a puntate, con video interviste di 5-6 minuti a personaggi importanti per la cannabis culture americana, non solo attivisti, ma anche imprenditori, medici, malati e persone che a vario titolo hanno incontrato la cannabis lungo il proprio percorso di vita. I video sono anche gli unici prodotti firmati Merry Jane che sono già in parte accessibili a tutti, pubblicati sul canale Youtube del sito. Quello che segue è il primo, postato tre settimane fa e già visto da quasi 30mila utenti, si tratta di un’intervista a due militari americani che usano la cannabis per attutire gli effetti dei traumi subiti durante le missioni militari all’estero.

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INFORMAZIONI SU VARIETA’ DI CANNABIS E DISPENSARI. Il sito è completato da due ulteriori sezioni, intitolate “dispensari” e “merci”. La prima, per ora, è un elenco di tutti i dispensari che negli Usa sono autorizzati a vendere cannabis legalmente, con link informativi su ogni dispensario e una cartina sviluppata con il sistema google maps che le localizza. La sezione merci invece raccoglie tutte le tipologie di cannabis in vendita negli Stati Uniti ed è navigabile attraverso un motore di ricerca interno che è un vero spasso: basta selezionare l’effetto che si ricerca e il sito elabora la classifica delle tipologie più adatte allo scopo. Cerchi una varietà che stimoli la concentrazione? Il consiglio cade sulla “quencher grape”, vuoi stimolare l’appetito? Ecco la “blue knight shatter”, e così via, attraverso filtri che permettono di selezionare anche il tipo di gusto ricercato e la tipologia di assunzione preferita, comprese varietà pensate per essere cucinate nei cibi o sciolte in tisane.

PRESTO DIVENTERA’ UN SITO DI E-COMMERCE CANNABICO? E’ risaputo come Snoop Dogg si sia lanciato nel settore della cannabis non solo come attivista ma con un preciso disegno imprenditoriale, che d’altra parte lo ha spinto anche a spendere 25 milioni di dollari per progettare una app per la vendita di cannabis legale ancora in fase di lancio (ne abbiamo parlato in questo articolo). Non è quindi difficile immaginare che non appena la legge americana lo consentirà (il quadro della legalizzazione è ancora molto confuso, e non riconosciuto a livello federale) le pagine destinate a merci e dispensari daranno anche la possibilità agli utenti di portare a termine degli acquisti. Insomma, se per ora Merry Jane appare come una potenziale fonte preziosa di notizie e informazioni sulla cannabis, siamo pronti a scommettere che a breve potrebbe prendere un posto importante nel crescente settore del cannabusiness.





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