La nuova responsabile del Dpa, Alessandra Locatelli

Lorenzo Fontana non è più alla guida del Dipartimento per le politiche antidroga (Dpa). L’integralista cattolico della Lega è stato mandato a Bruxelles, in qualità di nuovo ministro alle Politiche Europee ed ha quindi lasciato il ruolo di ministro della Famiglia nonché la delega a responsabile del Dpa.

Sarebbe una buona notizia se non fosse che il suo successore ne è una sorta di fotocopia. Al posto di Fontana a prendere sia il ministero per la Famiglia che la delega antidroga è infatti Alessandra Locatelli, anche lei della Lega e considerata molto vicina al movimento dei Family Day, ovvero agli oltranzisti cattolici.

Per la Locatelli è il coronamento di una carriera fulminea, che in due anni l’ha portata ad essere prima segretaria locale della Lega a Como, poi consigliera comunale, quindi vicesindaco ed ora ministro. Un’ascesa segnata dall’odio verso ogni forma di devianza e specialmente per i poveri. Le sue battaglie a Como hanno infatti riguardato: multe ai senzatetto ed anche ai volontari che gli offrivano aiuto, la tassa sui cassonetti per i vestiti usati destinati ai poveri, e la repressione nei confronti dei venditori di rose.

Sul tema delle “droghe” abbiamo poche notizie, se non una chicca ritrovata su Facebook dal blog di Fuoriluogo. E’ l’8 maggio quando la Fontana commenta con entusiasmo le dichiarazioni in cui il suo “capitano” Matteo Salvini afferma di voler chiudere tutti i negozi che vendono cannabis light. La neo-ministra scrive che è giusto chiudere tutti quei negozi che “mettono a rischio la salute di tutti” al fine di tutelare “tutte quelle persone che potrebbero intraprendere la strada della dipendenza proprio avvicinandosi facilmente all’uso degli oppiacei”.

A quanto pare secondo la nuova responsabile delle politiche sulle droghe del governo Conte dentro alla cannabis light ci sarebbe nientemeno che l’oppio. “Sarà una lunga legislatura”, scrivemmo dopo la nomina a capo del Dpa di Lorenzo Fontana, l’avvicendamento con Alessandra Locatelli non lascia presagire niente di meglio, anzi…





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