Nella città di Providence, nel Rhode Island, dal 2016 è in corso un progetto botanico per mantenere diecimila girasoli su un terreno dismesso: l’iniziativa si chiama Ten Thousand Suns. Il terreno dove oggi sorge il campo era parte di un autostrada, poi abbandonata per problemi di sicirezza, una zona fortemente inquinata, arida e senza vita. Era comunque un terreno vicino al centro della città, vicino al fiume, appetibile per costruire palazzi. Ma Providence ha deciso di destinarlo ai girasoli perché sono dei bioaccumulatori, cioè assorbono tossine al loro interno e le trattengono. Allo stesso tempo forniscono polline e cibo per api e uccelli.

L’idea del campo di girasoli è venuta ad Adam Anderson, architetto di esterni, che ha convinto la città a trasformare parte del lotto dismesso in un giardino e che ogni anno assieme ai suoi collaboratori pianta e cura i fiori in modo da aiutare il terreno a tornare fertile, ricco di nutrienti, oltre che a portare bellezza nella città.

Così dal 2016 ogni anno a maggio a Providence si procede con la raccolta fondi, arriva il compost, si organizza la piantumazione e  i residenti scendono per la strada a prendersi cura delle piantine.

I girasoli sono piantati in modo che ci possa camminare in mezzo. Ci sono delle panchine, c’è chi ci va a leggere il giornale, le coppie ci fanno i pic-nic, ogni tanto si tengono corsi di yoga e pure concerti.  E poi ci sono le api, il vento e il lieve ondeggiare delle piantine al tramonto rosa. Visivamente l’impatto è bellissimo come la cura per il terreno, per la natura.

L’ex autostrada è ora nota come la via dei girasoli.





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