Arriva il periodo delle vacanze e come ogni anno aumenta il rischio di leggere notizie su turisti che, ignorando le leggi dei paesi che visitano, finiscono in carcere per possesso di piccole quantità di cannabis.

Ma se in molti paesi del mondo andare in giro con un po’ di fumo comporta ancora rischi legali estremi, esistono ormai un buon numero di nazioni dove il possesso è depenalizzato o comunque tollerato. Mete per possibili viaggi senza la paranoia della polizia.

Ecco la nostra personale classifica, dalla quale sono esclusi i paesi – come la Spagna o l’Olanda – dove fumare cannabis è notoriamente legale.

nepal

NEPAL
In questa culla dell’induismo e dell’arte centro-asiatica la cannabis non è tecnicamente legale, ma ampiamente tollerata. La marijuana e i suoi derivati, come l’hashish e il celebre bhang, si trovano facilmente in tutto il paese ed accompagnano i culti religiosi. Male che vada, se si viene trovati in possesso di quantità di erba compatibili con il semplice uso personale, il poliziotto di turno vi chiederà una piccola “offerta”.

Belgio

BELGIO
Forse non accenderà i vostri entusiasmi come il Nepal, ma per chi non può permettersi viaggi continentali il Belgio offre arte e cultura in buona quantità. In più il possesso di un massimo di cinque grammi di marijuana da parte di persone maggiori di 18 anni è tollerato. Trovare erba non sarà semplice e pacifico come nella vicina Olanda, ma comunque agevole. E la qualità è la stessa, visto che proprio dal paese dei tulipani viene importata (illegalmente).

Cile

PERÙ
Il possesso di un massimo di otto grammi di cannabis  in Perù è depenalizzato. Il poliziotto in questione non vi farà alcuna ammenda, a meno che insieme alla cannabis non possediate anche altre droghe. Inoltre a Lima ed in tutte le zone turistiche del paese l’erba è facilmente disponibile, generalmente di buona qualità e venduta a circa tre euro al grammo. La polizia ha fama di essere repressiva con i locali, ma decisamente accondiscendente con i turisti.

Cile

CILE
Scendendo un poco più a sud, anche nel confinante Cile la situazione per i fumatori è, se non eccellente, quantomeno tranquilla. L’uso personale di cannabis è depenalizzato da ormai 10 anni, mentre è in corso il dibattito per una legalizzazione completa delle droghe leggere. Anche l’acquisto è piuttosto agevole, tanto che nelle zone turistiche è spesso venduta direttamente nei bar.

Ecuador

ECUADOR
Una nuova tappa in America Latina, continente che è da considerare all’avanguardia sulle politiche relative alla cannabis (al netto di qualche eccezione). In Ecuador oltre a poter ammirare la più grande biodiversità del pianeta Terra, tra cui alcuni dei mammiferi più rari del mondo potrete anche fumare tranquilli. Dal 2008 si può infatti andare in giro con un massimo di 20 grammi di droghe leggere senza rischiare nulla. Fumare cannabis è inoltre socialmente accettato, tanto che non è raro incontrare negozianti o tassisti che fumano durante il lavoro senza nascondersi.

Portogallo

PORTOGALLO
Il Portogallo si può considerare uno dei paesi pionieri della depenalizzazione delle droghe a livello mondiale, già dal 2001 chi consuma droghe non rischia il carcere, e anche nel caso delle sostanze pesanti è semplicemente indirizzato verso un percorso facoltativo di recupero. Consumare cannabis non comporta quindi alcun rischio tra le strade di Lisbona come sulle bellissime spiagge sulla costa. Inoltre trovare cannabis è semplice e il prezzo notevolmente inferiore rispetto alla media italiana.

Giamaica

GIAMAICA
Questo piccolo viaggio tra i paesi “cannabis-friendly” si conclude nel paese di Bob Marley, da sempre meta quasi mitica per ogni fan della canapa e da qualche anno sempre più tollerante. Nel paese caraibico, infatti, il consumo di cannabis è stato depenalizzato all’inizio del 2015 ed ora si sta marciando a spassi spediti verso una vera e propria legalizzazione, che dovrebbe prevedere anche l’apertura di veri e propri punti vendita.

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