La Nasa ha pubblicato sul proprio sito internet una lunga serie di scatti satellitari che mostrano, con fotografie degli stessi luoghi scattate a diversi anni di distanza, i principali effetti del cambiamento climatico sulla natura. Ne abbiamo selezionate alcune tra le più eclatanti.

lago di Aral
Lago di Aral (Asia centrale). Il lago d’Aral era il quarto lago più grande del mondo fino al 1960, quando l’Unione Sovietica deviò l’acqua dai fiumi che alimentavano il lago per favorire la coltura del cotone nelle pianure aride del Kazakistan, l’Uzbekistan e il Turkmenistan. Il perimetro nero mostra la costa approssimativa del lago nel 1960. Nella prima immagine, scattata il 25 agosto 2000, il lago d’Aral settentrionale risulta separato da quello meridionale, a sua volta diviso tra lobo orientale e occidentale. La seconda foto, scattata il 19 agosto 2014, mostra l’ulteriore drastica diminuzione del bacino, prodotta dalla costruzione di una diga nel 2005 e dalla siccità che ha colpito l’area negli ultimi anni. La riduzione del lago sta anche cambiando il clima delle zone circostanti, che ora si trovano a fare i conti con inverni più freddi ed estati più calde e secche.

monte cervino
Monte Cervino (Italia). In queste due foto si nota come sia diminuita la massa di neve sul Cervino. Entrambe le immagini sono state scattate alle 9 del mattino a distanza di 45 anni: la prima foto è stata ripresa il 16 agosto del 1960 mentre la seconda risale al 18 agosto 2005

Mau forest
Foresta di Mau (Kenia). Il parco nazionale di Lake Nakuru ospita la più grande concentrazione al mondo di fenicotteri e molte delle specie animali che rendono il Kenya una meta turistica di grande valore, tra cui leoni, leopardi, rinoceronti e bufali d’acqua. Queste immagini mostrano il degrado dei terreni nel bacino del lago, che è destinata ad aumentare fluttuazioni nel flusso dell’acqua e diminuire la sua qualità, e l’enorme deforestazione in atto, con 353 chilometri quadrati di foresta andati perduti.

Lake-Urmia-Iran-2000-2014_1920px

Lago di Urnia (Iran).
Il lago di Urmia, nel nord-ovest dell’Iran, era una volta uno dei più grandi laghi di acqua salata in Medio Oriente, ma è diminuito drasticamente. A causa della siccità prodotta dal cambiamento climatico e dalla deviazione delle sue acque ad uso agricolo il lago si è quasi prosciugato ed oggi occupa appena il 10% della superficie coperta nel 1970. Delle tre fotografie esposte, la prima rappresenta la situazione nel settembre 2000, la seconda nell’agosto 2010 e la terza nel luglio 2014.

Qori-Kalis-1920px-60-v2
Ghiacciaio Qori Kalis (Perù). Qori Kalis è il più grande ghiacciaio tropicale del mondo, si trova su un altopiano 18.670 piedi (5.691 metri) di altezza tra le montagne delle Ande del centro-sud del Perù. La prima fotografia è stata scattata nel luglio 1978, quando il ghiacciaio era ancora in fase di espansione, la seconda invece nel luglio 2011. Il ghiacciaio si è ritirato, lasciando spazio a un lago ampio circa 348 km quadrati e profondo oltre 60 metri.

Lake-Powell-1999-2015
Lago Powell (Usa). La prolungata siccità e lo sfruttamento delle acque hanno causato un drastico calo del livello delle acque del lago Powell, che si estende tra Arizona e Utah. All’epoca della prima immagine, scattata il 25 marzo 1999, il lago era ancora vicino alla sua portata storica, nella seconda foto, dell’aprile 2015, si mostra invece la capacità attuale del lago, scesa del 42% in soli 16 anni.

Drought_California_1920x1200

Siccità in California (Usa).
La California sta attraversando la sua più grave siccità degli ultimi decenni, dovuta a tre fattori: eccessivo consumo idrico, diminuzione delle precipitazioni e riduzione del manto nevoso nella catena montuosa della Sierra Nevada. Nel 2013, in California ha ricevuto meno precipitazioni che in qualsiasi altro anno dal 1850. Progetti per la conservazione dell’acqua sono già in vigore per molte località, ma ancora non sono riusciti a invertire la tendenza. Le immagini mostrano la rapidissima diminuzione delle nevi in Sierra Nevada: le prima foto è del febbraio 2011, la seconda del febbraio 2013 e la terza del febbraio 2014.





Comments are closed.

Questo sito utilizza cookie propri e di terze parti, questi ultimi per fornire ulteriori funzionalità agli utenti, quali social plugin e anche per inviare pubblicità personalizzata. Cliccando su (Accetto), oppure navigando il sito acconsenti all’uso dei cookie. Per negare il consenso o saperne di più
Leggi informativa privacy

Some contents or functionalities here are not available due to your cookie preferences!

This happens because the functionality/content marked as “%SERVICE_NAME%” uses cookies that you choosed to keep disabled. In order to view this content or use this functionality, please enable cookies: click here to open your cookie preferences.