Quattrocento euro di multa per chi contratta, acquista e riceve sostanze stupefacenti in ogni area pubblica o aperta al pubblico. Non serve neanche essere colti sul fatto, basterà essere riconosciuti attraverso le telecamere di sicurezza.

È quanto prevede la modifica al regolamento di Polizia Urbana approvata ieri dalla Giunta comunale di Treviso, con l’inserimento di un nuovo articolo, il 37 quinques.

Ma non è tutto. La norma prevede anche “la confisca delle cose utilizzate e utilizzabili per l’assunzione delle sostanze“. Tradotto: la polizia può sequestrare cartine e chissà, anche accendini, biglietti del treno usati – sia mai che vengano usati per fare i filtri – e magari fogli di carta stagnola, limoni, lacci e cucchiaini ai sospetti consumatori di oppiacei.

L’approvazione definitiva spetterà al Consiglio comunale, ma vista la composizione ci sono pochi dubbi sul fatto che questa arrriverà. La maggioranza è infatti saldamente in mano alla Lega, che esprime anche il sindaco Mario Conte, in coalizione di Fratelli d’Italia, Forza Italia ed altre liste civiche di destra.

Una nuova misura spot per la “guerra alla droga”, che difficilmente potrà essere attuabile ma che serve naturalmente per continuare a fare propaganda.





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