TH Seeds1Correva l’anno 1993 quando Snoop Dogg, gli House of Pain e i Cypress Hill avevano appena pubblicato i loro dischi di platino, la foglia della Maria era il logo mondiale numero uno e ad Amsterdam nasceva T.H. Seeds. Il nostro primo contributo fu l’Original Bubblegum. Ad Amsterdam l’Original Bubblegum creò subito scalpore, anche perché costava il doppio di tutte le altre varietà disponibili.

La chiave che ci ha aperto la porta del mondo della cannabis fu la gestione della Cannabis Cup per conto della rivista High Times. Prima che ce ne occupassimo noi la coppa non era altro che un gruppo ristretto di celebrità del mondo della cannabis che giudicavano un numero limitato di banche e coffeeshop. Decidemmo di modificare radicalmente le cose, con le celebrità che si occuparono di giudicare, al buio, le banche e il pubblico che espresse le sue preferenze per i coffeeshop.

TH Seeds2Inoltre, per la prima volta, insieme alla Coppa, venne organizzata una fiera sulla canapa. La Cannabis Cup del 1993 fu travolta dal ciclone Sensi Seeds che vinse in tutte le categorie dedicate alle banche. E, nella prima Cannabis Cup aperta al pubblico, Arjan vinse per la prima volta come miglior coffeeshop. La sua creazione, il GreenHouse, fu il primo coffeeshop a dare al visitatore un’eccellente esperienza globale, composta da arredamento, atmosfera, servizio e cannabis. Il modello che abbiamo impostato per quella Cannabis Cup è quello che viene utilizzato ancora oggi in tutte le Coppe del mondo.

La Cannabis Cup e l’apertura del primo negozio in Europa dedicato alla canapa, Hemp Works (conosciuto precedentemente come C.I.A. Cannabis In Amsterdam), ci hanno dato fin dall’inizio un’egregia esposizione mediatica. Robert C. Clarke definì Hemp Works e T.H. Seeds “il centro dell’universo della cannabis”. Vennero ad Amsterdam a visitarci anche coltivatori famosi per le loro varietà e non per i loro nomi. Ci vennero affidate le genetiche più ricercate da aree come il Big Sur (Big Sur Holy per creare la S.A.G.E.), il Triangolo d’Oro (Trainwreck, Heavy Duty Fruity, Mendicino Madness), Los Angeles (OG Kush per creare l’MK-Ultra), New York (Sour Diesel) e Tennessee (The HOG). Abbiamo incrociato molte di queste genetiche con i nostri maschi originali G-13 e S.A.G.E. per creare le nostre varietà vincenti.

TH Seeds3T.H. Seeds, i primi semi di cannabis a scopo medico
“Brownie Mary” l’infermiera, nella sua struttura sanitaria di San Francisco utilizzò le nostre genetiche per i suoi pazienti. L’epidemia dell’AIDS era al culmine e lei procurava coraggiosamente ai suoi pazienti medicinali a base di cannabis, allora ancora illegali. Brownie Mary è considerata uno dei pionieri dell’uso della cannabis a scopo medico.

Ottenemmo la nostra prima vittoria in una Cannabis Cup con The HOG, nella categoria Indica. Ma le cose cambiarono in ma- niera definitiva quando iscrivemmo nella competizione l’MK-ULtra (G-13 x OG Kush). Questa fu la prima OG-Kush in assoluto a partecipare ad una gara. Vincemmo due volte di fila. Da allora, ogni indica vincitrice deriva dall’OG-Kush. Oggi, la maggior parte delle varietà vincitrici nella categoria Indica delle coppe di tutto il mondo deriva dalle nostre genetiche MK-Ultra.

Attualmente il lavoro di breeding viene fatto in Colorado (Adam Dunn è a capo del progetto) e lo sviluppo delle nostre genetiche femminizzate viene effettuato da T.H. Seeds Iberica, fondata recentemente e situata a nord di Barcellona. Da sempre siamo stati vicini ai breeder, senza il loro prezioso aiuto non saremmo mai riusciti a raggiungere il livello di eccellenza delle nostre genetiche che orgogliosamente vantiamo oggi. Inoltre, per ogni evenienza, abbiamo un backup delle nostre genetiche in posti sicuri. In Febbraio, dopo 20 anni, è stata resa disponibile per la prima volta la versione femminizzata dell’Original BubbleGum e, novità assoluta per il nostro catalogo, una versione autofiorente. Abbiamo passato gli ultimi cinque anni sviluppando e selezionando la migliore OG Bubblegum possibile. L’odore è quello della gomma americana e la potrete appiccicare sotto il tavolo.

DM





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