uomo preistoria

Aggiornamento del 03/09/2020
Siamo venuti a conoscenza (attraverso le segnalazioni della campagna “caccia alle bufale“) del fatto che questa notizia non è corretta ed è stata smentita: ce ne scusiamo con i lettori e rettifichiamo. Nonostante la forma dubitativa dell’articolo, usata come precauzione, si tratta di una notizia falsa che purtroppo era stata riportata da diverse testate, anche internazionali e apparentemente attendibili. 

Durante uno scavo archeologico in un sito paleolitico nella zona montuosa dell’Hindu Kush, in Pakistan, gli archeologi hanno scoperto quella che sarebbe la più antica prova di utilizzo intenzionale di sostanze a scopo psicotropo da parte dell’uomo. Durante la ricerca, in un sito paleolitico, gli scienziati hanno scoperto semi, resina e cenere, associata alla sottospecie indica della pianta di cannabis sativa.

BRUCIAVANO CANNABIS NELLA GROTTA PER RESPIRARNE IL FUMO. Le analisi chimiche eseguite su un piccolo vaso di ceramica trovato nella tomba di quello che doveva essere un capo locale o uno sciamano, hanno rivelato che conteneva resina di cannabis, cioè hashish. Secondo il professor Muzaffar Kambarzahi del National Institute of Historical & Cultural Research (NIHCR) dell’Università Quaid-i-Azam, responsabile del team di scienziati che hanno lavorato allo scavo “la posizione e il contesto in cui è stata ritrovata la cannabis, ci portano a credere che sia stata utilizzata per scopi rituali. Sembra che gli occupanti del sito gettassero grandi quantità di foglie, gemme e resina nel camino situato sul fondo della grotta, allo scopo di riempire l’intero sito con il fumo che respiravano per godere delle sue proprietà psicotrope”.

LA PIU’ ANTICA PROVA DI CONSUMO INTENZIONALE DI DROGHE.
Il sito in questione, ritrovato nel dicembre 2013 nella provincia pachistana del Khyber Pakhtunkhwa è uno dei più antichi mai ritrovati nell’Asia meridionale, e secondo gli studiosi le varie grotte che compongono l’insediamento sarebbe state abitate per più di 2500 anni durante il periodo neolitico. Sino a questa scoperta la più antica prova dell’uso intenzionale di cannabis si riteneva essere il ritrovamento di semi carbonizzati in un bracere rituale ritrovato in Romania e datato al terzo millennio A.C. Mentre nel 2003 un cesto di pelle contenente frammenti di foglie e semi di cannabis venne ritrovato accanto al corpo mummificati di uno sciamano del 2500-2800 A.C. nella Cina nord-occidentale. Prove del consumo di cannabis sono state trovate anche nelle mummie egizie datate circa 950 A.C.





One Comment

  1. Ma vi rendete conto…..120 MILA ANNI FA !!!!!!! E meno male che siamo progrediti…..

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