screen-capture-16100% presi bene è un collettivo di dj nato dalla passione per la musica, dalla voglia comune di cambiare qualcosa e di allontanarsi dalla noia della vita quotidiana. Quando nasce questo progetto e quanti siete a gestirlo?

100% PRESI BENE nasce ad aprile 2009 dall’apatia, piattume e qualunquismo di una piccola realtà universitaria come Pavia.Ad oggi siamo un dream team di djs, promoters, creativi, musicisti e designer; nonché studenti universitari, ancora per poco, ed ormai a tempo pieno maciniamo idee per creare situazioni ed eventi con elevati standard qualitativi.Tutto nasce dall’incontro tra i due Filippi, ovvero SAVE THE PANDA e uno dei due componenti dei BODYPOPPERS, combinato dall’amico comune Ryan Spring Dooley (stimato pittore) che ha voluto assolutamente farci conoscere perché indossavamo entrambi una giacca sgargiante molto simile e le nostre personalità gli sembravano compatibili. Da lì iniziammo a parlare di musica e di club culture e partimmo con l’organizzare piccole feste illegali in casa di amici in cui cominciammo ad introdurre il nostro gusto musicale. Dopo un anno di esperimenti avviene l’incontro con THA BNN (Nic) che ha dato forma alla squadra e con lui siamo diventati ufficialmente i 100% PRESI BENE.

Cosa vi differenzia dagli altri dj?
Rispetto a molti dj incentrati solo sulla loro roba o scena di riferimento noi cerchiamo continuamente di allargare i nostri orizzonti, guardare oltre, introdurre nuove influenze e sonorità. Il concept 100% PRESI BENE nasce dall’estrema voglia di sperimentare qualcosa di nuovo e di elevare gli standard, di base siamo molto curiosi e questo si riflette a 360° in tutto ciò che facciamo.

All’interno del vostro collettivo seguite diversi generi musicali dal rap, al funk, all’electro fino alla disco. Avete diversi progetti in corso… li realizzate tutti insieme o ognuno segue un genere in particolare?
Attualmente oltre al progetto capostipite 100% PRESI BENE abbiamo sviluppato assieme ad altri amici e produttori alcuni side project. Per esempio: VAI A CASA ZIO è il volto dubstep del progetto 100%, ITAGLIAN GRAFFITI quello italo disco, BRODO quello con batteria elettronica e percussioni suonate dal vivo ed infine BUTTER quello con attitudine techno, incentrato su di un certo tipo di electro molto più pesante rispetto a quella convenzionale.

Oltre agli eventi che organizzate, per quanto riguarda la produzione vi affidate a qualcuno o siete 100% autoprodotti?
Siamo 100% autoprodotti fatti in casa, come il latte di capra, e come detto prima siamo in tanti; mentre alcuni si occupano a tempo pieno degli eventi, altri lo fanno per la produzione musicale, anche se non c’è di fatto una divisione per compartimenti stagni, a volte si parte da una bozza o idea individuale e poi insieme in studio si definisce il suono e la direzione da intraprendere.

Il vostro obiettivo è di non annoiarvi e non annoiare, potete dire di esserci riusciti?
Non dovresti chiederlo a noi ma a tutta quella gente col sorriso stampato in faccia che ci vuol bene, che non fa altro che ringraziarci quando ci vede, che presenzia costantemente ai party e che supporta la nostra musica. Comunque da 2 anni a questa parte tante piccole cose sono cambiate e l’accettazione del nostro concept è costantemente in crescendo su tutto il territorio nazionale. Grazie! Il nostro primo evento si chiamava “Television In Prison” nel lontano 2007, quando non eravamo ancora 100% PRESI BENE e credo che oggi di sera a Pavia qualche TV in più sia spenta.

Trattando temi di antiproibizionismo, ritenete utile o efficace la legge sulle droghe “Fini-Giovanardi”?
Riteniamo lo stato in cui viviamo una barca con la chiglia squarciata che sta andando a fondo. Le leggi vengono espresse a caso, per ripicca, per gratificare qualche mafioso ecc… Qualsiasi forma di espressione viene repressa o comunque frenata, pensa alla situazione di internet, all’estero è pressoché gratuito per tutti, da una qualsiasi piazza di capitale europea puoi connetterti tramite hotspot gratuitamente. In Italia siamo schiavi di un manipolo di magnacci che ha paura di internet perché è una fonte di sapere realmente democratica e soprattutto sputtana le loro schifezze. Dire che tutte le droghe sono più o meno uguali di fronte alla legge è l’ennesima dimostrazione dello schifo in cui viviamo. Il problema dell’Italia non sono le droghe leggere che al massimo ti rincoglioniscono ma la cocaina che imperversa ovunque, a tutti i livelli sociali, dai minorenni ai padri di famiglia.

Volete dire qualcosa ai lettori di Dolce Vita?
Assolutamente si! Trovate tutto quello che riguarda l’universo 100% sul nostro sito ufficiale: www.presibene.it, dalla nostra musica agli eventi, passando per interviste, reportage ecc… E poi immensamente grazie per aver letto l’intervista fino in fondo…Yo!

 





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