Tutto pronto o quasi nella stato di Washington per il via alla legalizzazione della cannabis. Dal referendum “Iniziativa 502”, con il quale il 55,7% dei cittadini ha votato in favore della legalizzazione sono passati ormai 18 mesi, ma secondo le rassicurazioni del Washington Liquor Control Board ci siamo quasi: i primi “coffee shop” apriranno entro il mese di luglio. Lo stato ha già affidato da mesi a dieci privati la licenza per produrre la marijuana legale, mentre la scorsa settimana sono state assegnate le 334 licenze previste per la vendita al dettaglio della cannabis.

LICENZE ASSEGNATE CON UNA LOTTERIA. Il problema è che a fronte di 334 licenze disponibili a presentare domanda erano stati 1174 candidati. Quindi, come da costume americano, le licenze sono state assegnate con una lotteria. L’aver vinto la lotteria tuttavia non garantisce di poter aprire il “coffee shop”. Da qui a luglio, il Liquor Control Board (ente di stato incaricato di attuare e regolamentare la legalizzazione) controllerà la regolarità di tutti i rivenditori autorizzati, e se riscontrerà inadempienze verranno tolte le licenze e ripescati i primi esclusi dalla lotteria.

LE TANTE REGOLE DA RISPETTARE. Le regole da rispettare – sia per i rivenditori che per i consumatori – sono moltissime. Si parte dalla posizione del coffee shop, che deve essere ad almeno mille piedi (300 metri) da scuole, parchi, biblioteche, asili e ospedali. Inoltre i rivenditori di cannabis non potranno reclamizzare prodotti in vetrina, né fare alcun tipo di pubblicità alla loro attività. I rivenditori di marijuana potranno vendere solo marijuana, nessun altro tipo di merce, tantomeno alcolici, e al loro interno sarà proibito fumare. Sarà inoltre vietato reclamizzare anche ogni beneficio terapeutico della cannabis da parte dei rivenditori. Mentre, per quanto riguarda i consumatori, sarà proibito consumare cannabis “in ogni luogo pubblico”, e portare la cannabis fuori dalle frontiere dello stato. Rimane illegale l’autocoltivazione: la cannabis potrà solamente essere acquistata nei rivenditori autorizzati.

INTROITI PREVISTI PER LO STATO. La sola fase di autorizzazione si è trasformata in un buon affare per lo stato di Washington. Ogni licenza attribuita a venditori, grossisti e produttori è infatti stata pagata mille dollari. Le tasse previste inoltre sono molto alte. Lo stato tasserà al 25% ognuno dei tre passaggi che avvengono dalla produzione alla distribuzione. La prima tassa del 25% entra in azione al momento della vendita dal produttore al grossista (cioè il privato con licenza di stoccare e impacchettare la cannabis), un altro 25% entra in azione nel passaggio tra il grossista e il rivenditore al dettaglio, mentre l’ultimo 25% viene imposto nella transazione tra rivenditore e consumatore. Con questo processo si prevede che il prezzo della cannabis si attesterà intorno ai 12 dollari al grammo per il consumatore. Secondo le stime lo stato di Washington prevede di incassare una cifra vicina ai due miliardi di dollari nei primi cinque anni di legalizzazione.

 

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