2016-12-23-10-52-16-amDici San Gimignano e pensi al profilo della cittadina toscana con le sue torri, ma se si parla di vino il pensiero corre al simbolo della città fin dalla sua denominazione: la vernaccia di San Gimignano DOCG.

La denominazione è la più antica d’Italia (1966) e, caso particolarissimo, il territorio di produzione coincide con quello del comune omonimo, del quale ben 5.600 ettari su 12.500 di superficie sono destinati a produzioni agricole. La vernaccia è il vino simbolo di questa stupenda località sin dal medioevo, nessun vino italiano può vantare una storia così antica ed è quindi fiore all’occhiello delle tantissime aziende che sorgono nella campagna di San Gimignano; tra le tante abbiamo scelto Casa alle vacche che produce anche un’ampia gamma di vini rossi.

Ma non possiamo non parlare della vernaccia, prodotta oltre che nella versione base anche in una versione riserva frutto di invecchiamento in acciaio prima e in legno poi e denominata Crocus. Abbiamo assaggiato l’annata 2013: un bel colore giallo paglierino, anticipa l’armoniosità intensa e complessa all’olfatto. Sentori di frutta esotica, vaniglia, fiori e spiccate note minerali costruiscono un bouquet penetrante ma delicato che è la caratteristica migliore del vino. In bocca è equilibrato e ha una discreta persistenza, con una spiccata mineralità che richiama i terreni calcarei e sabbiosi da cui nasce e che lo rende adatto a diversi abbinamenti gastronomici: un classico vino da aperitivo con formaggi molli, insalate fredde di legumi, crostacei, ma anche da osare a tutto pasto, con piatti non troppo elaborati e strutturati.

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