un’immagine scattata durante il rogo della cannabis a Florencia

L’aria di un intero quartiere riempita dal fumo denso della cannabis, capace di alzarsi per decine di metri e di invadere con il suo odore inconfondibile più isolati di una zona residenziale. È quanto è accaduto a Florencia, nel sud-est della Colombia.

Il fumo si è alzato dal cortile della locale caserma militare, e – stando a quanto riportato dai media locali – ha richiamato decine di persone in strada, molte delle quali non certo scontente di respirare le esalazioni del rogo di cannabis.

Tutto è iniziato con una operazione antidroga, nella quale i militari hanno sequestrato una partita di 900 chilogrammi di cannabis, contenuta in 15 borsoni e a quanto pare diretta verso il Brasile.

I militari dopo il sequestro hanno proceduto al rogo della cannabis, come prescritto dalla normativa nazionale, ma gli agenti non avevano calcolato l’effetto sul rogo del vento che spirava molto forte.

La cannabis, che era stata collocata in un buco nel terreno, ha preso fuoco molto velocemente e il fumo ha iniziato ad alzarsi e poi a spargersi per centinaia di metri, senza che i militari riuscissero a fermare il rogo, ormai alimentato dal forte vento.

Un errore di pianificazione che ha trasformato un’ordinaria operazione di “guerra alla droga” in una sorta di festa paesana per molti cittadini, che sono rimasti in strada ad assaporare i vapori provenienti dal cortile della caserma.

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