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I dossi sono un vero e proprio incubo per gli automobilisti, soprattutto per chi è abituato a tenere l’acceleratore a tavoletta e non riesce proprio a rassegnarsi all’idea di dover rallentare, a meno che non decida di dire addio agli ammortizzatori.

I dissuasori di velocità, fino a questo momento guardati con malcelata ostilità dai ritardatari cronici, ma particolarmente apprezzati dai pedoni, d’ora in poi, non rappresenteranno più soltanto una garanzia per la sicurezza, ma produrranno anche energia elettrica. No, non è una colossale bufala, né uno scherzo del solito buontempone di turno, ma una realtà resa possibile da un’intraprendente startup italiana, che grazie al dispositivo Lybra ha reso possibile l’utilizzo dell’energia prodotta dalle auto nel momento stesso in cui rallentano.

Lybra è simile a un dosso e può essere agevolmente collocato sull’asfalto, in prossimità di una corsia di decelerazione. Se il dispositivo fosse posizionato in aree dove circolano migliaia di automobili, ogni giorno potrebbe catturare una quantità di energia sufficiente per fornire energia a 40 abitazioni. I costi per l’installazione di questo sorprendente dispositivo cattura-energia potrebbero essere azzerati in breve tempo dal numero delle auto circolanti.

Inoltre, ci riempie di orgoglio il fatto che questo “gioiello” della tecnologia pulita sia stato realizzato a Paderno Dugnano nel cuore della Lombardia. Un successo tutto italiano che, ne siamo certi, presto raggiungerà molte strade in tutto il mondo.

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