Dipende dai metodi di controllo utilizzati. Nel test delle urine il Thc rimane rintracciabile per qualche giorno nel caso dei consumatori saltuari e fino ad un mese per quanto riguarda i consumatori più assidui. Di norma, per essere certi di risultare negativi al test, si consiglia un’astensione totale dal consumo per un mese. In alternativa esistono vari metodi per velocizzarne lo smaltimento (consultabili a questo link), ma si tratta di rimedi casalinghi, il cui funzionamento non è assicurato.

L’esame del capello è il più insidioso tra i metodi utilizzati. Tramite esso è teoricamente possibile individuare consumi fino a un anno di distanza, anche se di solito i test riguardano solo i tre mesi precedenti (per approfondire: clicca qui). I test della saliva sono invece quelli nei quali la cannabis rimane rintracciabile per meno tempo. il THC rimane rintracciabile per un massimo di 14 ore, ma la media non supera le 6/7 ore.

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