Coltivare cannabis con quantità di Thc superiori allo 0,6% in Italia costituisce un reato penale. La sua coltivazione, anche a solo scopo di consumo personale, è infatti punita dall’articolo 73 del DPR. 309/90, con pene comprese tra 2 a 6 anni di carcere.

Negli ultimi anni diversi giudici hanno espresso sentenze in controtendenza, promuovendo un’interpretazione meno rigida della norma. Per questo diversi imputati, generalmente finiti a processo per la coltivazione di poche piante in ambito casalingo, sono stati assolti.

Tuttavia altri giudici continuano invece a interpretare la legge in modo rigoroso, optando per la condanna della condotta anche quando a scopo evidentemente di solo uso personale. Nel marzo 2016 la questione è stata dibattuta dalla Corte Costituzionale, la quale ha stabilito che la coltivazione rimane un reato in ogni caso.

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