Il processo di legalizzazione della cannabis in atto negli Usa è salvo. Dopo mesi contrassegnati da ciclici attacchi da parte di Donald Trump, il presidente americano si è impegnato a non interferire nell’autonomia degli stati che hanno optato per la legalizzazione. Lo ha dichiarato il senatore del Colorado, Cory Gardner.

Gardner ha dichiarato in un comunicato di aver ricevuto rassicurazioni direttamente dal presidente durante un colloquio telefonico tenutosi la scorsa settimana. Donald Trump ha promesso a Cory Gardner, senatore che milita nel Partito Repubblicano, che sosterrà gli sforzi del Congresso per trovare una soluzione che rispetti l’indipendenza degli stati federati che hanno legalizzato la marijuana.

La decisione arriva poche settimane dopo che lo stesso Trump aveva deciso di non rinnovare la norma contenuta nel cosiddetto Memorandum Cole, ovvero il decreto che il suo predecessore Barack Obama aveva approvato appositamente per impedire al governo ed alla polizia federale di impegnarsi contro la legalizzazione, imponendo agli stati legalizzatori di rispettare la legge degli Usa, che ancora considera la cannabis una sostanza vietata ed equiparata alle droghe pesanti.

La decisione aveva creato molto allarme, facendo temere che dalla Casa Bianca stessero mettendo a punto una prossima guerra alla cannabis. Secondo Gardner, al contrario, Donald Trump ha assicurato che la rescissione del memorandum Cole non avrà nessuna ripercussione sul processo di legalizzazione.

«Fin dalla campagna elettorale – ha dichiarato Gardner – il presidente Trump ha costantemente sostenuto i diritti degli Stati di decidere da soli il modo migliore per affrontare la marijuana, mercoledì ho ricevuto dal presidente la conferma che intende proseguire su questa strada».

Ora il Colorado e gli altri otto stati che hanno già promulgato la legalizzazione delle droghe leggere possono tirare un sospiro di sollievo, le grandi conquiste già raggiunte grazie alla fine del proibizionismo nel campo dei diritti, della sicurezza e dell’economia non sono in pericolo. Sempre se Trump manterrà fede all’impegno assunto per tutta la durata del mandato presidenziale.

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