Il 2017 ci ha portato via molti artisti dell’era Roots Reggae, dopo Larry Marshall, Ronnie Davis, Frankie Paul e ultimo in ordine di tempo ma non certamente per importanza Michael Prophet. A dicembre, nella Londra che per molti giamaicani è diventata una seconda casa, si è spento a 60 anni Michael George Haynes, noto ai più come Michael Prophet. Artista dallo stile raffinato e da un timbro vocale inconfondibile esordisce alla fine deli anni ’70, scoperto da Vivian Jackson, meglio conosciuto come Yabby You, il quale vede grosse potenzialità nell’ennesimo giovane venuto fuori dai ghetti di Kingston.

Jackson investe tempo e danaro producendo molte canzoni dell’artista che centra la sua prima hit incidendo una cover degli Heptones “Fight It To The Top” anche se i pezzi che hanno fatto breccia fuori dai confini giamaicani sono quelli con una forte matrice Roots. Pezzi come “Gates Of Zion”, “Mash Down Rome”, “Turn Me Loose”, “Warn Them Jah” e “Creation Rock” diventano in breve tempo hit nel giro dei sound system londinesi; Jah Shaka, Sir Coxsone, Fatman sono solo alcuni dei sound system che contribuiscono ad accrescere la fama di Michael Prophet che tocca uno dei picchi massimi della sua carriera nel 1980, quando la canzone “Turn Me Loose” è parte della colonna sonora del film cult “Babylon”. Dopo questo episodio la Island Records decide di pubblicare l’album di debutto di Michael “Serious Reasoning”, l’alchimia tra la band che suona il disco ovvero The Gladiators e la sua voce sofferente unita a liriche coscienti e riflessive danno vita ad un album che in breve tempo diventa un classico del Reggae.

Con l’avvento della Dancehall, Prophet si cimenta sempre più spesso in questo stile collaborando assiduamente con i produttori più in voga in quegli anni. Registra per Al Campbell, Sugar Minott, Winston “Niney” Holness ma è solo con Henry “Junjo” Lawes, che fa centro di nuovo dando vita a quello che è il suo più grande successo, e cioè “Gunman”, pezzo che lo consacra definitivamente come uno degli artisti più popolari degli anni ‘80. Dopo vari tour si trasferisce in Inghilterra dove nel 1991 centra un’altra hit, “Your Love” che si piazza direttamente al primo posto nella classifica Reggae UK. Per chiudere questo breve tributo vogliamo ricordare il grande amore dell’artista per la musica che lo portò a registrare 2 canzoni per il dj/produttore Rootsman tre giorni dopo una violenta aggressione da parte della polizia: nonostante fosse tagliato, ammaccato e dolorante, la voce e le vibrazioni non furono scalfite dall’accaduto scrivendo così altre due pagine della sua lunga e intensa storia, purtroppo arrivata alla fine.

a cura di Leonardo Pascale

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